
Racconti che ci fanno riflettere sui viaggi di ieri e confrontarli con quelli di oggi. Al di là del mito del grande viaggiatore dei secoli passati, la differenza profonda è che un tempo viaggiare era percepito come “nobile” e che il mondo era ancora da scoprire.

Dallo stile classico con il velo sharky al popolare baladi, passando per la danza saidi con il bastone. A pochi passi dalle onde adriatiche della spiaggia di San Nicolò del Lido, il Gruppo Shams ha dato vita a un nuovo viaggio nella danza del ventre.
Si può provare a ricomporre l’immagine del mondo perché geografia turistica e paesi reali non siano due mondi a parte?

Claudio Pacifico, ambasciatore d’Italia in Egitto, ha scritto Sahara nel Regno della Fata Morgana – Ricordi di trent’anni di viaggi sahariani. Un viaggio di parole.

Famosa per le sue olive e per i suoi datteri, antica tappa sulle piste carovaniere. Deserto, verdi distese di palme e piccoli villaggi caratterizzano il paesaggio africano e il fascino del suo passato.
Mondi confluiscono. Un ballo. L’antico Oriente e il moderno. Unione. Improvvisazione di gruppo in perfetta sintonia. Nascono nuove performance umane. La bellezza della danza diventa momento di crescita.
Viaggio nelle località di Ras Shitan e Abu Gallum, ancora incontaminate dalla sete di profitto dell’uomo. Raggiungibili con la macchina o con i cammelli guidati dai beduini.
Sulla costa orientale del Sinai, di fronte alla Giordania, situate tra Taba e Noweba, si accende lo splendore di Ras Shitan e Abu Gallum. Un mondo d’intatta meraviglia.
Un cimitero non è solo il posto dove dormono i defunti. La morte non è solo un evento, ma un processo. Nel cimitero c’è la rappresentazione di un pensiero, di una civiltà.
