
Al largo della costa del Donegal per scoprire un lembo di terra dove vive l’ultimo re di Erin. Un eremo di storie e leggende, paradiso di centinaia di specie di uccelli migratori.

Le sfumature della piccola isola al largo dell’Irlanda sono ispirazione per i pittori che qui hanno fatto nascere una corrente primitiva o naif, riconosciuta in tutto il mondo.

Un lembo di terra disteso nell’Atlantico sulla costa impervia del Donegal. Un luogo dal nome terrificante che di terrificante ha solo la bellezza selvaggia e struggente dell’estremo.

In viaggio attraverso i 16500 metri quadrati nell’area protetta del Donegal. Chilometri di natura selvaggia per arrivare al giardino e al castello del parco. E specchiarsi nelle acque limpide del Lough Beagh.

Tra le nuvole basse del Glenveagh National Park, parco naturale di 16500 metri quadrati per scoprire la sua storia e intuire le sue bellezze tra la pioggia furente del Donegal.

Sui faraglioni del Donegal, considerati i più alti d’Europa, per vedere dalla loro cima il divenire dell’Atlantico che ruggisce contro le rocce. E vivere il senso dell’eterno.

Lungo il percorso che porta sulle scogliere più alte d’Europa: trecento metri di sentiero per raggiungere la cima e godere dello spettacolo della Natura che è gioia dei sensi.

Nella cittadina che dà nome alla contea più estrema dell’Isola. Per scoprire i suoi antichi edifici e la storia che segnò il destino della regione e l’occupazione inglese di parte dell’Ulster sino ai giorni nostri.
Nella contea più a nord e più affascinante d’Irlanda: un viaggio alla fine di Erin sino al suo punto più alto dove la terra finisce e inizia l’Atlantico. Attraversato per raggiungere l’isola di Tory Island e riscoprire l’orgoglio gaelico.

La storia d’Irlanda è strettamente legata a questa città, fondata da vichinghi nel IX secolo, e divenuta poi teatro dell’invasione britannica sino ai giorni sanguinari della Guerra di Liberazione e dei Troubles in Northern Ireland.
