
Domenica 22 gennaio, sull’impareggiabile scenario delle nevi altoatesine alle spalle del Sasso Lungo (3181 m s.l.m.), è di scena l’undicesima edizione della celebre corsa con le racchette ai piedi.

Tonalità tardo-autunnali pettinano la vegetazione mentre l’acqua si diverte a riflettere ogni cosa. Montagne, alberi e perfino qualche pensiero poetico in libera uscita.

Viaggio sotto la parete rocciosa della Croda del Becco (2810 m.), davanti a uno degli specchi d’acqua più profondi della provincia di Bolzano. Fra radici e bagliori. Dentro un nuovo ritratto di pura Natura.

Un’onda lunga quanto la montagna stessa. La nuova sfida di Luca Dragoni, appassionato di sport outdoor, che senza le bizze oceaniche da domare, si è divertito a surfare sulla neve delle Dolomiti dell’Alto Adige. Sul gruppo della Plose, tra i monti Fana (2547 m) e Gabler (2576 m).

Un raggio di luce attraversa le montage bellunesi. E riparte per le più imprevedibili direzioni. A vederle, pare che la pioggia si sia fermata e abbia voluto farsi immortalare in tutta la sua più lucida bellezza.
Una corsa divina che inizia dal cielo più liquido, fa una pausa sulla terra per poi assumere una solida forma. Come tante sculture modellate dagli dei più benevoli, inverno significa anche fertili sinfonie glaciali.

Basta che la temperatura scenda sotto lo zero e un qualsiasi tetto di una qualsivoglia casa o edificio che sia, si può trasformare in un merletto dalla solida e abbagliante consistenza acquea.

Viaggio tra i Monti Pallidi, nel cuore delle incomparabili montagne bellunesi. Panorami mozzafiato. Sguardi che si perdono nella grandiosità degli scenari naturalistici. Perfezione soprannaturale.

Svettano contro il cielo imponenti massicci montuosi. Con le loro guglie sfiorano le nubi gonfie di neve. Bianco candido. Interminabili percorsi svelano i segreti di una località vivace, allegra, sportiva. Una natura misteriosa la avvolge in un protettivo abbraccio.

Viaggio nell’antica Ladinia alto-atesina. Dalle placide località di Ortisei, Santa Cristina e Selva Gardena, alle vette incontaminate del gruppo del Sassolungo, a oltre 3000 metri di altitudine.
