
Viaggio nel mondo danzante/musicale della Tribal Bellydance, dove la tradizione del folklore mediorientale e nordafricano si fonde con l’innovazione delle tendenze urbane e contemporanee.

Lineamenti di colori umani nel movimento plastico dentro e fuori lo spazio. Hip hop, jazz e danza contemporanea insieme alla Danza Orientale, danze tradizionali gipsy e ancestrali. Per il secondo anno consecutivo al Centro San Lo’ di Roma si celebra la Tribal Bellydance.

Dallo stile classico con il velo sharky al popolare baladi, passando per la danza saidi con il bastone. A pochi passi dalle onde adriatiche della spiaggia di San Nicolò del Lido, il Gruppo Shams ha dato vita a un nuovo viaggio nella danza del ventre.

Immaginate un ballo che affondi le sue radici in una terra indefinibile. Dove un passo diventa un attimo dopo esperienza, e l’ondeggiamento del ventre tramanda l’unione multiculturale che ci ha forgiato uniti, e distinti.

Dall’antica Repubblica Marinara a Mumbay, passando per Istanbul e tutte le influenze dalla cultura araba, balcanica, egiziana e gitana. Al Lido di Venezia si è svolta la seconda edizione del Convegno Internazionale di Danze Orientali.

Dal 19 al 21 novembre è di scena la prima la prima edizione di un festival dedicato al Tribal Bellydance. Danza di gruppo basata sull’improvvisazione creativa, goiosa, potente e fortemente etnica. Una danza che mescola tradizioni a un’attitudine urbana e contemporanea.

Mondi confluiscono. Un ballo. L’antico Oriente e il moderno. Unione. Improvvisazione di gruppo in perfetta sintonia. Nascono nuove performance umane. La bellezza della danza diventa momento di crescita.

India. Egitto. Algeria. Marocco. Spagna. Israele. Ucraina. Italia. Francia. Creature del mondo s’incontrano, danzando. Tutte insieme. Con le loro storie. La loro arte. La bellezza della loro anima ritma i movimenti.

Dal Mediterraneo alla Cina, lungo l’antica Via della Seta. L’isola lagunare del Lido, per tre giorni è stata anfiteatro del Convegno di Danze Orientali, tra performance spettacolari e workshop, in un mix di emozioni e linguaggi. Uniti.

Viaggio tra romanzo e giornalismo. Poesia e cronaca. Il giovane scrittore/giornalista Luca Ferrari racconta il Lido di Venezia. In 3D. Su carta. Come nessuno aveva ancora osato fare.
