
Vieja pasionaria dal cuore ardente. Padrona dei suoi sogni. Intrigante e cauta, l’Habana ha i pregi dei suoi difetti. Balconi crolli e fatiscenti palazzi aspettano un restauro che inizia e si ferma. Così di anno in anno.
Nel 50° anniversario de “El primer territorio libre de America”, Cuba festeggia un po’ in sordina, un sogno immalinconito, come il Jefe Maximo. Invece lui, il “Che” è sempre vivo. Anche il 9 ottobre, ricorrenza della sua morte.

Oltre l’oceano, fino in laguna. I pennelli dell’America Latina continuano il loro viaggio cromatico nella mostra itinerante Nuestro Norte es el Sur (il nostro Nord è il Sud).

Cuba vista con gli occhi e il cuore di Ernesto Bazan, un fotografo dall’anima sensibilie perchè lui stesso lo ammette: “Quando vedo belle fotografie il mio cuore sorride”.

Un viaggio nella zona occidentale dell’isola caraibica a contatto con la gente, parlando dell’arrivo preannunciato dell’uragano Gustav.

Il modo più economico per alloggiare nell’isola con la possibilità di conoscere ed entrare a contatto della vita quotidiana della popolazione locale.

Da rifugio per i pirati a una delle località più gettonate dove poter godere una vacanza in assoluto relax tra ristoranti, eleganti alberghi ed eccellenti possibilità di shopping.

Un libro fotografico che va oltre la versione da cartolina turistica e scava in profondità nella vita e nei problemi del popolo cubano alle prese con 50 anni di Rivoluzione e privazione.

La capitale cubana nasconde una storia che supera gli avvenimenti legati alle gesta del suo Lider Maximo. Piccolo viaggio nelle pieghe di una città impregnata di magia.
Ecco un libro che sorprende. Che rapisce. Che imprime sulla pelle i segni di un’esperienza unica. Lasciare tutto e partire.
