
Ancorata ai ricordi di una grande rivoluzione, la perla dei caraibi si offre a chi ama natura, arte e storia. Una miscela di sangue indio, africano ed europeo in un paese dove “non se rendie nada”.

Incontri emozionanti con la gente cubana. Ritratti autentici di persone incrociate tra le vie dell’isola. Storie vere di persone che ancora ci credono.
Girovagando per l’isola non mancherà occasione per incontrare e parlare con le persone. Un ottimo modo per conoscere questa terra e la mentalità del suo popolo.

Il mare cristallino delle acque di Maria La Gorda. Il vento tiepido carezza gli spazi rurali della valle de Viñales. La statua di Lenin e il cartello posto all’ingresso della Playa Giròn, nella Baia dei Porci, a testimonianza della vittoria contro l’attacco controrivoluzionario del 1961.

Nella sua villa a San Francisco de Paula, la Finca Vigia, tutto è rimasto come se lui dovesse tornare da un momento all’altro. Nel porticciolo di Cojímar dove attraccava il suo cabinato Pilar, tutti i sapori, colori e volti che hanno ispirato molte opere del Premio Nobel ’54 per la Letteratura.
Orizzonte di rame sul “Museo Romantìco”, Trinidad. L’antica città cubana protetta dall’ Unesco come “Il più grande centro storico coloniale meglio conservato dell’America latina”. Tetti d’argilla rossa, strade selciate con pietre di fiume. Palazzi settecenteschi, patios e tanta voglia de vivir.
Trinidad città unica dai lunghi tramonti. Viuzze lastricate di ciottoli rotondi. Patios adorni di fiori e piante tropicali. Cancelli in ferro battuto, conventi e abitazioni patrizie. La vita in strada, il rotolare d’un carretto in un’atmosfera del Settecento.
Il capolavoro di Hemingway che lo consacrerà tra i grandi della letteratura di tutti i tempi. Il viaggio, forse l’ultimo, di un vecchio che insegue il suo personale destino. Con tenerezza e caparbietà.
Viaggio tra le quinte della capitale cubana. Fortificazioni antiche, memorie coloniali. Hermosa solidarietà habanera. Tramonti da fiaba sul Malecòn schiaffeggiato dal mare e dal vento.
