
Sono passati vent’anni dallo scoppio della guerra nei Balcani. Nel 1991, nella cittadina all’estremo oriente della Croazia, si consumava un atto di atrocità il cui responsabile è stato recentemente arrestato.

Viaggio sulla costa croata. Sulla parte meridionale dell’isola di Brac (Brazza). A Bol, casa del celebre triangolo ciottoloso, che “sgusciato” fuori da una pineta, si tuffa nel Mare Adriatico più cristallino.

Dai 778 metri di altitudine del monte Vidova Gora dove godersi il verde panorama dalmata, alle fresche e rigeneranti acque di Bol tanto amate dai surfisti. Un tuffo tra architettura antica, natura, e ovviamente lei, la celebre spiaggia del Corno d’Oro.

Piccoli pescherecci. Qualche turista in kayak. Alle pendici nord-orientali dell’isola di Brac, la piccola comunità locale è accogliente e cordiale. Una mondo tutto da scoprire. Tra insenature selvagge, e la dolcezza di alberi di fico e ulivi.

Il traghetto da Spalato fino a Supetar, e poi il viaggio attraverso quasi tutta l’isola dalmata fino ad approdare nella placida Povlja. Mare cristallino, e incantevoli baie. Basta una maschera e tubo, e si parte alla scoperta della magia dei fondali.
In attesa che il prossimo 1 luglio 2013 diventi ufficialmente membro della UE, la Croazia rivela il suo volto più bucolico. Viaggio nel soffice verde della campagna a nord del fiume Drava. Tra fattorie immerse in frutteti, tenere presenze ovine e fertili terreni coltivati.
La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. La cittadella antica “Tvrđa”. I segni d’artiglieria della guerra ancora presenti su molti edifici. Le passeggiate in bicicletta lungo la Drava. Scorci di Osijek, tra storia e simboli di pace.
Viaggio nella quarta città più grande della nazione balcanica. Il centro culturale ed economico più importante della regione Slavonia. Situata sulla riva destra del fiume Drava, a pochi km dalla confluenza col Danubio.
Viaggio nella regione orientale della Slavonia, tra cascate alte anche trenta metri. Nell’area protetta, custode di biodiversità animali, floreali e geologiche. Oltre trentamila ettari di foresta sulle montagne Papuk e Krndija.
