
Una collezione unica al mondo di 42 sculture ricorda gli anni della dittatura comunista in Ungheria. Sono state tutte “alloggiate” alla periferia della capitale magiara. Lontane da un passato pesante.

Una collezione unica al mondo di 42 sculture ricorda gli anni della dittatura comunista in Ungheria. Sono state tutte “alloggiate” alla periferia della capitale magiara. Lontane da un passato pesante di morte e dittatura.

Quattro viaggi, 134 paesi visitati, più di 250.000 chilometri percorsi sulla sua vespa, Giorgio Betttinelli ci racconta la sua ultima avventura. Davvero emozionante.

Viaggio nell’enorme museo antropologico all’aperto che ospita riproduzioni delle abitazioni di ognuna delle etnie cinesi, disseminando l’area di casette di legno, capanne, pagode, palafitte immerse nel verde.

Viaggio nelle cinquantasei etnie cinesi, eterogenee non solo dal punto di vista numerico, ma anche dal quello sociale, religioso e culturale. Tutto questo lo si può trovare in un museo della capitale.

Dove è il vicino meno conosciuto tra i vicini dell’Italia? A che punto è del suo cammino da severo custode dell’ortodossia comunista a terra di tutte le libertà? In mezzo al guado, in alto mare.

Un viaggio indimenticabile nella storia di una delle zone più belle e selvagge della Terra. Un viaggio ai confini del mondo solo dove uno dei più grandi travel writer di sempre poteva arrivare.
Anche l’orrore è memoria. E ogni giorno è giusto per ricordare. Oggi, nella 65° ricorrenza di quel che fu l’abominio dell’Umanità, forse, di più.

Il “viaggio” più lungo di un uomo che riuscì, attraverso un tunnel, a uscire dall’inferno della Germania orientale e a conquistare la Libertà. Che il regime comunista negò per decenni al suo popolo.

Viaggio nella capitale uzbeka, Diversa dal resto del Paese che affonda nel suo passato. Diversa dalle altre città, da Samarcanda, da Bukhara, da Khiva. Diversa. E tutta da scoprire.
