
Il delicato gorgoglio del fiume Piave, sacro alla Patria. La maestosa solidità delle Alpi Carniche lì dietro. I prati si mescolano coi boschi. Val Visdende: Tempio di Dio, inno al Creatore.

Viaggio nel Comelico bellunese, tra i paesi di Santo Stefano di Cadore e Sappada. In una delle più belle vallate d’Europa. Dove anche il pontefice Giovanni Paolo II trascorse placidi momenti di quiete.

La brina del mattino colora prati e oggetti. Abbandonata la Val Pusteria, inizia il viaggio fino a quasi 1500 metri per raggiungere lo specchio d’acqua alpino la cui vicina chiesetta reclama subito uno sguardo delicato.

Dal Comelico veneto alla Val Pusteria alto-atesina. Viaggio in mezzo ai boschi e sotto le montagne già innevate, per poi abbandonare i centri abitati e dirigersi verso le acque lacustri di montagna.

Viaggio nel cuore dei boschi del Comelico, fino ad arrivare alla malga Coltrondo. Sotto l’imponente Monte Quaternà, dalla caratteristica forma vulcanica, in mezzo a una natura che richiama bellezza e rispetto.

All’ombra dell’imponente Col Quaternà (2505), fra gli ampi spazi verdi attorno l’Alpe di Nemes (Bz), il leggero belato di un branco di capre si alterna al curiosare di muli giocosi, mentre il leggero volo di una farfalla viene provvisoriamente interrotto da una sosta sopra una corolla.

Da valle alle montagne, in uno dei tanti sentieri fra le Dolomiti, è una continua scoperta di vegetazione dentro e il fresco bosco. E lì in mezzo, c’è un po’ di tutto, funghi prataioli, bacche velenose, mirtilli, e perfino il caratteristico ecosistema delle torbiere, ambiente di transizione tra acqua e terra, casa di specifiche piante e animali.

Passano gli anni ma quando l’occhio distingue un porcino, col gambo bianco e la capocchia marrone, è sempre un grido (silenzioso) di giubilo. La Natura ci osserva.

Qualche radura. Il gorgoglio di un ruscello. Qualche pennuto che vola di albero in albero. Una tavolozza di colori che si rinnova di bagliore in nuvola. Di nuvola in bagliore.

Si potrebbe passeggiare per settimane intere senza mai uscire. Lì dentro. Nascosto dentro il manto verde di Madre Natura. Basta fermarsi un secondo e inizia un inimmaginabile concerto odori, suoni e sensazioni.
