
“Il vino è l’emblema delle diversità e unità del Paese. Della sinergia tra questi due elementi abbiamo bisogno, così come della necessità che l’Italia sia unita e faccia sistema in un mondo così cambiato”, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

In Brasile, tra gennaio e febbraio, inizia la vendemmia. Vigneti rinomati. Passioni. Come nello stato del Pernambuco, unica regione al mondo in cui è possibile fare due raccolti e mezzo l’anno.

Sulle tracce degli emigranti italiani, viaggio nelle fazendas carioca alla scoperta del prelibato nettare delle viti, incastonate come violacee gemme preziose nei sempre sorprendenti paesaggi sudamericani.

Quarant’anni di storia contadina nella tenuta Poggio Regini, a Castellina in Chianti (SI), raccontano di vendemmie, fatica, calici rivolti alle stelle e sinceri valori umani.

Viaggio nelle campagne senesi, per una festa che si ripete da millenni. Armati di forbici, si sale e si scende lungo le vigne. Si raccolgono grappoli. Obbiettivo, vino di prima qualità.

Fortezze e castelli superbamente restaurati, legati a nobili casati come Cavalcanti, Guidi, Canigiani, Ardenga fino ai Ricasoli. Geometriche armonie del ’700 e ’800 disegnano il paesaggio chiantigiano fino alle creti senesi.

So che la strada sarà ancora molto lunga e non ho idea di dove le onde mi faranno precipitare, ma la bussola dei miei occhi conosce una sola “chiantigiana” direzione.

Viaggio architettonico/sonoro in uno dei gioielli rurali d’Italia (per non dire del mondo). Una sosta in una piccola pieve nel senese, e una corsa poi verso la più pura libertà.

Dalle placide campagne laziali alle epidemie e gli scontri armati nel nord Kivu, dove Medici Senza Frontiere continua il suo incessante lavoro per salvaguardare profughi e gli abitanti.

Sono tanti i teatri “disastrati” da guerre e catastrofi naturali dove opera l’ONG umanitaria. MSF Lavora per gli esseri umani a dispetto di rischi e difficoltà.
