Dietro le guerre vive il dolore e muore l’uomo. Il reporter lombardo Giorgio Fornoni insegue la verità nelle aree calde del pianeta, documentando tutto con video e fotografie.

Cecenia. Russia. Le stragi al teatro Dubrovka e nella scuola Numero 1 di Beslan. La giornalista Anna Politkovskaja (1958-2006) racconta le insanguinate e scomode verità della Russia di Putin. Anna Politkovskaja racconta la verità pagata con la vita.

L’avvincente storia di un giovane spagnolo immerso in una realtà, non sono ignota, ma inaspettata di uno dei paesi dell’ex blocco Urss, l’Azerbaigian, alle prese con un’indipendenza ancora non in grado di gestire.

Nell’ambito di “RoveretoImmagini”, la mostra fotografica di Davide Monteleone racconta la quotidianità delle martoriate nazioni caucasiche, piombate nel buio tra guerre e terrorismo.

Dalle placide campagne laziali alle epidemie e gli scontri armati nel nord Kivu, dove Medici Senza Frontiere continua il suo incessante lavoro per salvaguardare profughi e gli abitanti.

Sono tanti i teatri “disastrati” da guerre e catastrofi naturali dove opera l’ONG umanitaria. MSF Lavora per gli esseri umani a dispetto di rischi e difficoltà.

Una delle guerre più spietate. E meno pubblicizzate. Non ci sono prime pagine per la Cecenia. C’è solo una quotidianità fatta di un futuro che non arriva al giorno dopo.
Come possiamo definire oggi Musa Mutaev, uno scrittore o un uomo che lo è diventato per denunciare al mondo le sofferenze, le violenze e le atrocità subite in quanto protagonista della guerra cecena? “La mia non è una denuncia nominale. Ho scritto Il sole verde perché volevo attirare l’attenzione dei lettori sui problemi della Cecenia [...]
Il 7 ottobre 2006 la giornalista russa della Novaja Gazeta, Anna Politkovskaja, è stata uccisa sul pianerottolo di casa. Raggiunta da 4 pallottole sparate a bruciapelo. I mandanti dell’omicidio sono ad oggi un mistero. Ologrammi russi. O forse ceceni? Molti i fermati, interrogati, indagati. Nella Grande Russia di Putin, nessuna verità è stata ancora svelata. [...]
