
Ogni prima domenica di settembre il Canal Grande diventa l’anfiteatro per storia e sport. S’inizia con il colorato corteo guidato dall’imbarcazione Serenissima. Sulle barche sventolano fieri anche i colori statunitensi, francesi, le stelle della UE.

La coreografia delle imbarcazioni. Le bandiere issate da tutto il mondo. Gli applausi dei cittadini e turisti sotto i ponti dei Tre Archi e delle Guglie. Laguna e Canal Grande celebrano la tradizione remiera.

Oltre trenta chilometri a remi. Migliaia di vogatori. Oltre 1500 imbarcazioni. Dal Bacino di S.Marco, lungo la Laguna Nord, fino all’arrivo di fronte alla Basilica della Salute. Dal 1974, contro il moto ondoso.

Incontro ravvicinato con i riflessi della laguna. Quelli più nascosti tra una fondamenta e un campiello. Un delicato concerto cromatico inframmezzato dalle onde quasi animate. Cascate emotive che si rinnovano in ogni nuovo bagliore acquatico.

Un gesto. Uno sguardo. Un coriandolo, e la festa può cominciare. Per chi c’è stato e chi non ha potuto esserci. Benvenuti nel magico mondo degli artisti (e non) mascherati.

Viaggio fra i colori e le maschere nei distretti della città lagunare, simbolo indiscusso del Carnevale. Una “Sensazione” incredibile su cui oggi cala il sipario, lasciando un’immortale scia fatata.

Basta un momento rapito. Basta qualche linea architettonica che s’impossessa del proprio sguardo, e la magia è servita. Un nuovo segreto visivo che potrai accendere quando vorrai.

Sali e scendi. Cammini e corri. Poi d’improvviso ti accorgi, come un esploratore alla Indiana Jones (pur senza frusta e cappello), che il quotidiano si trasforma in un’incredibile scoperta.

Viaggio nella Venezia nascosta. Quella degli approdi che d’improvviso sbucano sul Canal Grande. Piccoli avamposti dove confidare i propri sogni e imparare una nuova via.

Come tanti magici sentieri, calli e callette possono condurre a incontri ravvicinati con bagliori imprevisti. Ecco come un semplice approdo può raccontare una nuova poetica storia.
