
Stati Uniti, costa occidentale. Nella Bay Area c’è un intero e vivibile mondo da scoprire e gustare. In bicicletta o sulle rotaie, con l’immancabile tramonto dal Golden Gate.

Viaggio dal Golden Gate all’antica prigione-fortezza di Alcatraz. Un giro a Union Square, su e giù per le colline della città californiana, per poi arrivare al molo Pier39, in compagnia dei leoni marini.

Consacrato negli anni come vero e proprio manifesto della “beat generation”, il racconto dello scrittore americano ha fatto conoscere a più di una generazione la passione per il viaggio nel senso più elevato del termine.

Trecentoventimila ettari da conquistare. Da scoprire. I colori fra le rocce. I suoi abitanti che ancora non vedo. Viaggio nel Mojave Desert, per un tet-a-tet con i pensieri più nascosti.

Viaggio crepuscolare nella porzione occidentale del Parco Nazionale Joshua Tree, in California, a cento miglia di distanza dalla megalopoli Los Angeles.

Inizio a calpestare la sabbia. Sento solo il rumore del vento ringhiare nei pensieri nascosti chissà dove. Mi allontano qualche metro dalla strada e già sento uno strano brivido.

Viaggio nel silenzio della sabbia del deserto. Uno scenario surreale che si perde nell’infinito. Dove la vegetazione è quasi inesistente e le rocce hanno anche due miliardi di anni.

E’ la manifestazione cittadina che si tiene da 37 anni a Berkeley, California, la seconda domenica del mese di settembre. Quest’anno è caduta in una data importante: l’11 settembre 2011. Dieci anni dopo l’attacco alle Twin Towers.

Il viaggio di una coppia di scienziati attraverso le distese di ghiaccio di Canada e Alaska. 6000 chilometri a piedi e una prospettiva non scontata sulla lotta tra uomo e natura.

La storia di un’impresa durata solo un anno e mezzo che consegnò comunque i suoi protagonisti all’immortalità come simbolo dell’epopea americana.
