
Dalle rocche difensive a spiagge di rara bellezza. Le acque tirreniche calabresi hanno molto da raccontare. Dalle rupi si guarda un verde-azzurro orizzonte. Dove il cielo si confonde col mare.

Dalle rocche difensive a spiagge di rara bellezza, circondate da una natura selvaggia. Le acque tirreniche si perdono nell’orizzonte verde-azzurro. Dove il cielo si confonde col mare.

La perla del Mar Tirreno è un isolotto calabrese di pochi chilometri. Fra le sue acque e sopra di sé crescono specie arboree e marine di rara bellezza. Senza dimenticarsi del mare.

Sulla costa calabrese, in provincia di Cosenza, c’è un isolotto di appena pochi chilometri dove crescono specie arboree e marine di rara bellezza, e ha nelle sue grotte degli autentici angoli di paradiso.

Situato in cima alla città vecchia, l’antico forte domina l’intero panorama calabrese. Lassù si può godere del blu del Mar Ionio, e il profumo della Magna Grecia è in ogni flutto che si scontra contro il cielo.
Il sole si diffonde sopra e sotto le acque lacustri di un bacino artificiale. Lassù, a 1143 m. Sull’Altopiano della Sila Grande, in provincia di Cosenza. Tra Camigliatello Silano e Longobucco.
Il sole si diffonde sopra e sotto le acque lacustri di un bacino artificiale. Lassù, a 1143 m. sull’Altopiano della Sila Grande, in provincia di Cosenza. Tra Camigliatello Silano e Longobucco.
Lupi, civette, cervi. Nel parco nazionale del noto altopiano cosentino si possono osservare questi e molti altri meravigliosi animali da postazioni privilegiate. Il tutto mentre le chiome di faggi, abeti bianchi e pini larici mitigano il caldo sole.
Un cerbiatto sdraiato sull’erba richiama la verde età della fanciullezza. Nei suoi occhi buoni c’è tutta la magia di un mondo dove l’uomo si prende cura della natura con amorevole passione.
