
Lo strano viaggio di uno scrittore in autostop attraverso il Giappone. Tutto e non solo per inseguire i ciliegi in fiore.

E’ una ricorrenza celebrata in molti paesi asiatici sia dai taoisti che dai buddhisti. Si crede che in questo mese si aprano i cancelli dell’aldilà e che gli spiriti dei morti ritornino sulla terra per fare visita ai parenti.

Per tre giorni il capoluogo lombardo è diventato capitale del mondo buddista. Nella Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera sono state esposte le vestigia del Buddha e di alcuni suoi discepoli.

Viaggio nell’Oriente mistico, in compagnia di qualche scimmia, fra i tempi induisti dedicati a Kali Bhairava (Shiva nel suo aspetto terrifico), le statue del Buddha e gli sguardi dei monaci in preghiera.

A passeggio nell’Asia, nel cuore della capitale nepalese. Una nazione incastonata tra la pianura del fiume Gange e l’imponente catena montuosa dell’Himalaya.

Dalla caotica città al silenzio meditativo del Buddha. Dai campi da cricket agli antichi templi. Piccolo viaggio in un piccolo tesoro d’oriente.

Un episodio vero della vita del grande reporter italiano: il suo rapporto con il buddismo e l’amicizia con Dirth Pran, scomparso da poco, e conosciuto in tutto il mondo per il film “Urla nel silenzio”.

La storia del Giappone è come incastonata nel mito e nelle leggende, attraverso i secoli la cultura orientale sembra essere rimasta sospesa nel tempo mentre tutto il resto del mondo avanza attraverso ere di cambiamenti radicali. Una di queste leggende è sicuramente legata alla figura di Myamoto Musashi, considerato uno dei migliori spadaccini mai esistiti. [...]
