
Spiagge tropicali e barriere coralline. Chi ci arriva, se ne innamora, e non di rado abbandona la propria vita di periferia cittadina, per iniziare un nuova esistenza.

Un tempo scenario di scorribande piratesche, oggi seduttrice di turisti e girovaghi: la perla di Bahia ammalia dal largo delle coste di Salvador. Impossibile resisterle.

Dai campielli veneziani alle favelas di San Paolo, nel nome dell’impegno umano. Lottando contro i soprusi e la dittature militare negli anni ’70, per poi far ritorno nella nazione carioca e contribuire a dare una speranza concreta al futuro di molte persone.

Luoghi, colori, parole che arrivano dritte al cuore. Alla ricerca del “battito perfetto”, di un nuovo ritmo, di una nuova filosofia creativa.

In Brasile, tra gennaio e febbraio, inizia la vendemmia. Vigneti rinomati. Passioni. Come nello stato del Pernambuco, unica regione al mondo in cui è possibile fare due raccolti e mezzo l’anno.
E’ la capitale più recente del mondo, costruita in soli quattro anni i suoi ideatori hanno saputo coniugare perfettamente modernità, estetica e funzionalità.
Oltre l’oceano, fino in laguna. I pennelli dell’America Latina continuano il loro viaggio cromatico nella mostra itinerante Nuestro Norte es el Sur (il nostro Nord è il Sud).
Comunità private crescono. Ovunque nel mondo. Comunità dotate d’ogni comfort utile per non dipendere dall’esterno, da quella realtà inquietante che non si vorrebbe mai vedere.
Simbolo indiscusso di fecondità, di quel femmineo che ha richiamato a sé l’uomo. Breve viaggio nel ventre fecondo della Natura.
