Luoghi, colori, parole che arrivano dritte al cuore. Alla ricerca del “battito perfetto”, di un nuovo ritmo, di una nuova filosofia creativa.
Spiagge tropicali e barriere coralline. Chi ci arriva, se ne innamora, e non di rado abbandona la propria vita di periferia cittadina, per iniziare un nuova esistenza.
Un tempo scenario di scorribande piratesche, oggi seduttrice di turisti e girovaghi: la perla di Bahia ammalia dal largo delle coste di Salvador. Impossibile resisterle.
In Brasile, tra gennaio e febbraio, inizia la vendemmia. Vigneti rinomati. Passioni. Come nello stato del Pernambuco, unica regione al mondo in cui è possibile fare due raccolti e mezzo l’anno.
Sulle tracce degli emigranti italiani, viaggio nelle fazendas carioca alla scoperta del prelibato nettare delle viti, incastonate come violacee gemme preziose nei sempre sorprendenti paesaggi sudamericani.
Oltre l’oceano, fino in laguna. I pennelli dell’America Latina continuano il loro viaggio cromatico nella mostra itinerante Nuestro Norte es el Sur (il nostro Nord è il Sud).
Comunità private crescono. Ovunque nel mondo. Comunità dotate d’ogni comfort utile per non dipendere dall’esterno, da quella realtà inquietante che non si vorrebbe mai vedere.
Simbolo indiscusso di fecondità, di quel femmineo che ha richiamato a sé l’uomo. Breve viaggio nel ventre fecondo della Natura.
A volte leggere significa vivere l’esistenza di un’altra persona. Riflessioni e pensieri di una vita. Paulo Coelho racconta di sé, delle sue esperienze e dei suoi viaggi.

“Il vino è l’emblema delle diversità e unità del Paese. Della sinergia tra questi due elementi abbiamo bisogno, così come della necessità che l’Italia sia unita e faccia sistema in un mondo così cambiato”, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

Viaggio tra presente e storia, nella festa simbolo della città lagunare. Dalle origini latine a quelle greche dei culti dionisiaci, passando per le feste 700esche narrate da Carlo Goldoni, e incarnate da Giacomo Casanova, fino a Sensation 2010.

Sotto la parete rocciosa della Croda del Becco (2810 m.) giace uno degli specchi d’acqua più profondi della provincia di Bolzano. Sono qui. Fra radici e bagliori. Dentro questo ritratto di pura Natura.