
Sulle vette bellunesi il sole rimbalza su ogni niveo cristallo. I giganti montani, come il maestoso Monte Pelmo (3169 m s.l.m.), scrivono nuove pagine del mio diario aperto. Da quassù, su Col dei Baldi, c’è solo spazio per il bianco.

Viaggo in alta quota sulle vette dolomitiche. Lasciata Alleghe (Bl), dopo mille metri di dislivello tra cabinovia e seggiovia, un intimo dialogo con la Montagna e il suo sfondo d’azzurro, con l’orizzonte più immacolato che mai.

Viaggio fra boschi e montagne, fino ad arrivare alle sponde del più grande lago del Cadore. Uno specchio d’acqua incastonato fra quelle Dolomiti che non hanno eguali al mondo.

Viaggio nel cuore dei boschi del Comelico, fino ad arrivare alla malga Coltrondo. Sotto l’imponente Monte Quaternà, dalla caratteristica forma vulcanica, in mezzo a una natura che richiama bellezza e rispetto.

Un raggio di luce attraversa le montage bellunesi. E riparte per le più imprevedibili direzioni. A vederle, pare che la pioggia si sia fermata e abbia voluto farsi immortalare in tutta la sua più lucida bellezza.
Una corsa divina che inizia dal cielo più liquido, fa una pausa sulla terra per poi assumere una solida forma. Come tante sculture modellate dagli dei più benevoli, inverno significa anche fertili sinfonie glaciali.

Basta che la temperatura scenda sotto lo zero e un qualsiasi tetto di una qualsivoglia casa o edificio che sia, si può trasformare in un merletto dalla solida e abbagliante consistenza acquea.

Viaggio tra i Monti Pallidi, nel cuore delle incomparabili montagne bellunesi. Panorami mozzafiato. Sguardi che si perdono nella grandiosità degli scenari naturalistici. Perfezione soprannaturale.

Svettano contro il cielo imponenti massicci montuosi. Con le loro guglie sfiorano le nubi gonfie di neve. Bianco candido. Interminabili percorsi svelano i segreti di una località vivace, allegra, sportiva. Una natura misteriosa la avvolge in un protettivo abbraccio.

Da valle alle montagne, in uno dei tanti sentieri fra le Dolomiti, è una continua scoperta di vegetazione dentro e il fresco bosco. E lì in mezzo, c’è un po’ di tutto, funghi prataioli, bacche velenose, mirtilli, e perfino il caratteristico ecosistema delle torbiere, ambiente di transizione tra acqua e terra, casa di specifiche piante e animali.
