
A ridosso del confine orientale con l’Ungheria, la regione croata di Osijek e della Baranja è un teatro naturale di vita contadina, in un saliscendi di odori e aromi che tinteggia di serenità ogni attimo vissuto.

In attesa che il prossimo 1 luglio 2013 diventi ufficialmente membro della UE, la Croazia rivela il suo volto più bucolico. Viaggio nel soffice verde della campagna a nord del fiume Drava. Tra fattorie immerse in frutteti, tenere presenze ovine e fertili terreni coltivati.

La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. La cittadella antica “Tvrđa”. I segni d’artiglieria della guerra ancora presenti su molti edifici. Le passeggiate in bicicletta lungo la Drava. Scorci di Osijek, tra storia e simboli di pace.

Viaggio nella quarta città più grande della nazione balcanica. Il centro culturale ed economico più importante della regione Slavonia. Situata sulla riva destra del fiume Drava, a pochi km dalla confluenza col Danubio.

Il calice di Grasevina rivolto verso il verde orizzonte. L’aria è un assolo leggero e vibrante di pura vendemmia. Dalla famosa cantina di Kutjevo fino a Velika, rinomato centro termale e punto di partenza per il Parco Naturale di Papuk.

Viaggio tra i vigneti e i sapori delle fertili colline della Zlatna dolina (Valle d’oro), a Kutjevo, nella verde Baranja (Slavonia nord-orientale). Ottocento ettari di grappoli distesi sui versanti meridionali dei monti Papuk e Krndija.
