Il mondo è mappato, accessibile, raccontato e fotografato, le nuove tecnologie ci aiutano a muoverci in sicurezza. C’è ancora spazio per parole come scoperta, incognite, avventura?
L’avventura non si può acquistare in agenzia, perché è un’attitudine di apertura al nuovo e all’imprevisto, è un percorso mentale e non solo fisico.
L’avventura è più difficile da vivere proprio oggi che sembra alla portata di tutti, sepolta com’è da eccesso di offerta, trasformata in merce di rapido consumo o banalizzata dalla pubblicità.

Seguo l’invito del titolo e per leggerlo mi sistemo su un’amaca sotto un albero, “outdoor” appunto, anche se forse la mia è un’interpretazione piuttosto personale.
Viaggiare. Oggi lo si fa per diversi motivi. C’è chi si sposta per lavoro. Chi per studio. Chi per semplice curiosità. Chi perché ha sete d’infinito. Scegliere una stella e inseguirla per l’eternità.
