“Conoscere una sola lingua, un solo costume, conoscere una sola logica, è prigione”, scriveva un poeta. Ed è proprio in viaggio che ci si sente prigionieri della propria lingua e si percepisce appieno la forza della parola.

Dopo quattro ore di macchina sulla strada del Grande Deserto rosso, si arriva in un pase di pionieri, Coober Pedy, e colti dalla stachezza ci corichiamo su una collina di roccia ad ammirare la bellezza del deserto di notte.

Viaggio nel continente oceanico. Partendo dalla banchina di Melboure. Con l’odore dell’oceano da una parte e le pianure gialle del grano che come calamite attirano verso l’interno.
Diversi autori, diversi stili, diverse storie, un’unica terra. Franca Cavagnoli propone un viaggio nell’Australia raccontata da chi l’ha vissuta e da chi l’ha intensamente amata.
Decisamente più vicina all’Indonesia che alla sua capitale, questa cittadina incastonata tra l’Outback Australiano e le calme acque dell’Oceano Indiano è una delle più belle località balneari del paese.

Tra le acque di una delle barriere coralline più belle al mondo e canyon di rocce rosse che arrivano a ridosso della riva, il Ningaloo Reef è uno dei luoghi più affascinanti d’Australia.
Prima di tutti. Prima dei musulmani, dei cristiani, degli egizi e degli assiro babilonesi. Rappresentano la prima cultura del pianeta terra e la loro è una storia meravigliosa.

Negli ultimi 15 anni lo sbiancamento dei coralli ha subito una spaventosa accelerazione che non può non far pensare a dirette responsabilità umane.
Oltre la regione dei laghi. Un promontorio da scoprire, camminando in salita per arrivare in un luogo unico dal fascino accattivante e prorompente.
Deviazioni obbligate con guida a destra: il piacere di sbagliare strada in Australia, terra del bello imprevisto.
