Un paese in bilico tra passato e presente. Una terra promessa al centro della tumultuosa lotta per la pace in Medio Oriente. Luci e ombre in un luogo mistico e misterioso dove due popoli vivono tra inquietanti attese ed errori.
Tra falchi e colombe c’è un popolo che dopo sessant’anni di guerre e tensioni vuole tirare un momento di fiato. Un Paese dalle insolite bellezze naturali e culla della nostra storia. I luoghi sacri del cristianesimo, dell’islamismo e dell’ebraismo. Tra mare, laghi e deserto una terra e una questione irrisolta. Quella palestinese.
Il viaggio può essere l’occasione per ritrovare quello sguardo infantile e curioso sul mondo che perdiamo diventando grandi. Forse più delle risposte contano le domande. Chiedere vuol dire cercare, rispondere vuol dire aver trovato, ma è un’illusione che non a tutti è concessa.
Perla francese dal fascino coloniale. Saigon, oggi Ho Chi Minh Ville é una dinamica metropoli col chiassoso mercato cinese Cholon, le anguste pagode che si affacciano su vie in cui esplode la voglia di vivere. E sul fiume, la vita nelle houseboats.
Stupenda e dinamica metropoli già nel futuro. Architettura che sale verso il cielo offuscando d’ombra misteriosi templi taoisti. Popolo indaffarato e dinamico in sella al motorino che galleggia sull’asfalto stradale come il moto perpetuo di un fiume. Se rue Catinat resta il volto elegante e coloniale di Saigon, Cholon è sempre il ventre nell’umido calore che avvolge tutto di mistero.
Nell’ambito di “RoveretoImmagini”, la mostra fotografica di Davide Monteleone racconta la quotidianità delle martoriate nazioni caucasiche, piombate nel buio tra guerre e terrorismo.
Angolo lontano dell’Asia marina, dove l’incanto di un tramonto tratteggia gli oltre mille atolli delimitati dalle barriere coralline e carezzati dai monsoni. Un’intima luna di miele con la natura e l’ecosistema subacqueo, tra pesci marlin e barracuda.
Splendori sfuggenti, misteri cinesi e francesi consumati all’ombra di tamarindi dove cent’anni di storia, quasi tutti di guerra, sono impressi tra le mura squarciate da vegetazione ribelle. Nelle buie stanze tra le stuoie dei ricordi. Nel sudore dei mercati. Nell’Asia del passato che unisce la grazie parigina ai ritmi orientali.
Bella signora degli anni ‘30 con gli abiti di seta sdruciti dagli scossoni della storia, la capiatel del Vietnam si distende sul Fiume Rosso. Nella placida nebbia degli eventi quotidiani evoca un’epoca passata con quel che resta di palazzi, larghi viali e parchi.

Sulla via di Damasco attraverso lo Chouf, roccaforte dei Drusi e la valle della Bekaa, terra di hezbollah. La catena del Libano e il Jebel El Cheik dove nasce il Giordano fino a Baalbeck, l’antica Heliopolis.

Seconda e ultima parte del Viaggio in Oriente alla scoperta di una delle città più affascinati: Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh city dopo la presa del potere dei vietcong nel 1975.

Viaggio in Oriente alla scoperta di una delle città più affascinati: Saigon, ribattezzata Ho Chi Minh city dopo la presa del potere dei vietcong nel 1975.