
Una mostra a Venezia ripercorre la storia di una civiltà centenaria, attraverso rarissimi reperti preziosi, e interessanti itinerari nei luoghi più significativi che hanno contraddistinto il suo rapporto con la Serenissima.

L’avvincente storia di un giovane spagnolo immerso in una realtà, non sono ignota, ma inaspettata di uno dei paesi dell’ex blocco Urss, l’Azerbaigian, alle prese con un’indipendenza ancora non in grado di gestire.

Nell’ambito di “RoveretoImmagini”, la mostra fotografica di Davide Monteleone racconta la quotidianità delle martoriate nazioni caucasiche, piombate nel buio tra guerre e terrorismo.

Paese antichissimo, ricco di storia e cultura, lo stato caucasico, sempre in bilico bellico con l’Azerbaijan per il controllo del Nagorno-Karabakh, è ancora oggi una nazione da scoprire in quanto solo da poco aperta al turismo.

Canyon, vallate, ampi altopiani. Questa è l’Armenia, una terra arida e brulla capace di alternarsi a foreste lussureggianti, nonché custode di grandi tesori religiosi.

Mesopotamia. Su un altopiano che si estende tra Turchia, Iraq, Siria, Armenia ed Iran, si disegna una regione la cui terra è rosso carminio. Qui le antiche tradizioni vivono ogni giorno.

In Veneto, arroccato su un colle, lontano dalla frenesia cittadina, si scorge un frammento di borgo italiano, dove le case si appoggiano le une alle altre e la storia è narrata dalle pietre.

Nella parte orientale del paese, su un piccolo altopiano, è adagiato un villaggio in pietra arenaria, Hasankeyf, dove nelle caverne scavate nella roccia abitavano le famiglie locali.

Nella Turchia orientale, circondata da dirupi, si trova una cittadina dall’apparenza balneare, colorata e tranquilla, la cui maggior attrazione turistica è data dalle sue tombe.

Nella pianura dell’alta Mesopotamia, nella Turchia orientale, c’è un’antica città dove non si esce la sera e si prega, rigorosamente coperti, nella casa del patriarca Abramo.
