Un’eccezionale combinazione di elementi architettonici naturali e umani fanno dell’altipiano dell’Anatolia Centrale un’attrazione unica. Tra curiose opere lavorate dalla mano della Natura e costruzioni frutto dell’ingegno umano.

Seconda solo alla Grande Muraglia Cinese. E’ il sinuoso serpente di mura che abbraccia un’antica località della Turchia, nella zona anatolica. Mura scure come una notte senza stelle.

Alla scoperta di un mondo sotto il nostro mondo, anzi sotto i nostri piedi. Viaggio nella Turchia sotterranea dove le grotte sono musei dei capolavori della natura.

Risparmiati dal tempo e dalle scorribande, sono testimoni del passato, della storia e delle religioni di questo Paese. Edifici di culto la cui architettura si incastra nel paesaggio dell’Anatolia.

C’era una volta, tanto tempo fa, un emiro curdo il cui sogno è realizzare il più bel palazzo di oltre 300 stanze, ai piedi del monte Ararat, in cui vivere con le donne del suo harem.

Nel cuore dell’Anatolia, in Turchia, laddove il passato vive ancora tra la gente quotidianamente, si erge una città, arroccata su un altopiano, nota per i suoi gioielli fossili.

E’ una delle maggiori metropoli del Paese, famosa per la sua lana d’angora ma soprattutto per l’imponente mausoleo dedicato al leader Atatürk, primo presidente della repubblica.

Geograficamente non troppo lontana dall’Italia, ma distante anni luce per usi e costumi. Parte della Comunità Europea. Da un lato terra occidentalizzata, dall’altro integralista. La zona turca orientale è sicuramente la più conservatrice, legata alle vecchie tradizioni, radicata nel suo stile di vita che può apparire, a chi è abituato ai ritmi europei, medievale. Ma [...]
