
India. Egitto. Algeria. Marocco. Spagna. Israele. Ucraina. Italia. Francia. Creature del mondo s’incontrano, danzando. Tutte insieme. Con le loro storie. La loro arte. La bellezza della loro anima ritma i movimenti.

Dal Mediterraneo alla Cina, lungo l’antica Via della Seta. L’isola lagunare del Lido, per tre giorni è stata anfiteatro del Convegno di Danze Orientali, tra performance spettacolari e workshop, in un mix di emozioni e linguaggi. Uniti.

Secondo capitolo tra i paesi magrebini, dove la sabbia del deserto lambisce le cime innevate dell’Atlante. Dove un tea alla menta e una leggenda tuareg, fanno riflettere sull’uomo e il suo rapporto con gli Altri e la Natura.

Una vita. Una fiaba. Un vagabondaggio infinito. Ibn Hamdis, antico poeta arabo, racconta le sue esperienze utilizzando uno strumento magico, la poesia.

Chilometri di incantevoli spiagge immacolate, la cui sabbia è morbida e fine come fili di seta. Terra d’Africa adagiata nel Mediterraneo la cui leggenda narra le gesta di Ulisse.

Africa del nord. Il viaggio per il deserto inizia da Djanet. E quando il vento soffia, porta con sè, fin sull’altopiano, ogni invadente granello di sabbia. Incantevole polvere fine e maledetta.

Alla scoperta dell’altopiano africano del Tassili dove si trovano, salvate all’incedere del tempo, antiche pitture rupestri che mostrano la vita rigogliosa del Sahara di un tempo.

Oasi nel deserto libico. Scrigno che nasconde le bellezze mozzafiato di un passato remoto e di un presente nel nome della tradizione. Un gioiello nel cuore dell’infinita sabbia.
Un senso d’insicurezza attraversa il pensiero dei credenti moderati. Le azioni compiute in questo mese sacro hanno un valore superiore rispetto a quelle fatte durante in resto dell’anno.

Un movimento del bacino si traduce in sensuale delicatezza. Viaggio nella storia e nel presente della danza del ventre il cui fascino nasce anche dalla tecnica delle sue interpreti, come il Gruppo Shams del Lido di Venezia.
