Si racconta un viaggio per sottrarre incontri, paesaggi ed emozioni alla precarietà del ricordo e “tenere in memoria” ciò che a distanza di tempo potrebbe sembrare solo un sogno. Ma anche per riordinare impressioni e pensieri, per capire e distillare un senso dall’esperienza vissuta. Kapuscinski parlava di “letteratura a piedi”.
