
Viaggio nella memoria ai confini del mondo abitato. Paesaggi arcaici. L’incontro con “predoni afgani” e l’ospitalità dei nomadi. Sulla “rotta del nord” per Mazar-I-Sharif vicino al confine dell’Uzbekistan.

La storia vera di Deborah Rodriguez, parrucchiera originaria del Michigan, che nel 2001 sceglie di mettersi al servizio delle persone che soffrono in Afghanistan.
Dietro le guerre vive il dolore e muore l’uomo. Il reporter lombardo Giorgio Fornoni insegue la verità nelle aree calde del pianeta, documentando tutto con video e fotografie.

L’imperdibile storia di una famiglia di Kabul all’indomani della fuga dei talebani. Un rapporto intenso e intimo delle vicende di una cultura alle prese con il suo risveglio.

La storia di un bambino afgano in viaggio attraverso cinque paesi per sfuggire alla schiavitù. Posando i piedi sulle sue orme, il coraggio degli immigrati inizia a solleticare le nostre vene, per suggerirci che il viaggio, a volte, equivale alla stessa vita.
Kabul. Randagi sentimenti fissi nella mente. I tanti colori dei bazar. La “Via della Seta” verso i Buddah di Bamiyan, capolavori dell’arte ellenica, resi malconci dall’intolleranza talebana.
Immagini di una terra che punta dritta al cuore, isolata dal mondo, ferita da guerre. Paese della burka e di forti etnie legate a clan chiusi. I bazar, le vie di polvere. Bamiyan e i Buddha scolpiti nella roccia. Band-I-Amir e i laghi color lapislazzolo stretti dalle montagne di Gengis-Khan.
Lentamente il Paese si rimette in piedi. Lentamente le donne riabbracciano i diritti che durante la dittatura erano negati. Storia di una rivoluzione difficile, silenziosa e caparbia.
L’esistenza, mutilata dal dolore e dalla guerra, di due donne diverse che trovano nell’amicizia e nell’amore la forza contro la sofferenza. Un libro potente che non si dimentica.
