
L’antropologo Antonio De Laur accompagna i lettori dentro gli attuali processi di riformulazione del settore giustizia della repubblica islamica. Una nazione ancora falcidiata da guerre interne.

Kabul. Randagi sentimenti fissi nella mente. I tanti colori dei bazar. La “Via della Seta” verso i Buddah di Bamiyan, capolavori dell’arte ellenica, resi malconci dall’intolleranza talebana.

Immagini di una terra che punta dritta al cuore, isolata dal mondo, ferita da guerre. Paese della burka e di forti etnie legate a clan chiusi. I bazar, le vie di polvere. Bamiyan e i Buddha scolpiti nella roccia. Band-I-Amir e i laghi color lapislazzolo stretti dalle montagne di Gengis-Khan.

Un messaggio di pace lungo venti mila chilometri: è quello che l’autore del libro ha portato da Milano a Kabul in sella alla sua BMW F650 GS.

Viaggio nella memoria ai confini del mondo abitato. Paesaggi arcaici. L’incontro con “predoni afgani” e l’ospitalità dei nomadi. Sulla “rotta del nord” per Mazar-I-Sharif vicino al confine dell’Uzbekistan.
Dietro le guerre vive il dolore e muore l’uomo. Il reporter lombardo Giorgio Fornoni insegue la verità nelle aree calde del pianeta, documentando tutto con video e fotografie.
L’imperdibile storia di una famiglia di Kabul all’indomani della fuga dei talebani. Un rapporto intenso e intimo delle vicende di una cultura alle prese con il suo risveglio.
La storia di un bambino afgano in viaggio attraverso cinque paesi per sfuggire alla schiavitù. Posando i piedi sulle sue orme, il coraggio degli immigrati inizia a solleticare le nostre vene, per suggerirci che il viaggio, a volte, equivale alla stessa vita.
Da un campo di football a un campo di guerra. È la storia di Patt Tillman, colpito in Afghanistan da un fuoco amico all’età di soli 27 anni. Una morte ingiusta e ingiustificata.
