
Ritagliati dalla mano dell’uomo dal Medioevo fino ad oggi, i vigneti a terrazze del Lavaux si specchiano nelle acque del Lemano, di fronte ad un maestoso paesaggio alpino. Nel 2007, questo sito di eccezionale bellezza è stato iscritto nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

Porta i segni di 300 milioni d’anni di storia e dal 2003 figura nell’elenco del Patrimonio mondiale dell’umanità. Ad oltre mille metri sul livello del mare, il Monte San Giorgio si staglia come una piramide sulla riva meridionale del Lago di Lugano.

Inclusa nel 1983 nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, il centro benedettino svizzero ha rappresentato per oltre 12 secoli uno dei principali centri di cultura in Europa e ancora oggi custodisce una delle più ricche e antiche biblioteche del mondo.

Castelgrande, Montebello, Sasso Corbaro: sono i nomi dei tre castelli inseriti dall’Unesco nel 2000 nei siti Patrimonio dell’umanità. Un fiore all’occhiello che ha contribuito al rilancio turistico di Bellinzona.

Un piano di fondazione del XII secolo unico con una sostanza degli edifici adattata alle necessità. Questo esempio di rinnovo continuo è valso al centro storico di Berna l’inclusione, nel 1983, nel Patrimonio mondiale dell’umanità.

Situato ai piedi delle Alpi svizzere, il convento di San Giovanni offre uno sguardo sul Medioevo che nel 1983 l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio mondiale. Un luogo dove coesistono impegno culturale, ricerca archeologica e rigore benedettino.

Una mostra celebra la storia della famosa lama dalla croce bianca. Dotazione dell’esercito elvetico e compagno di viaggiatori e reporter. Centoventicinque anni e mille usi per un mito.

Dalle fontane pubbliche non sgorga champagne, come nell’immaginario collettivo. E’ la località più elegante dell’Engadina, ma ad osservarla da vicino si scopre molto di più.

In Alto Adige, fra le vette innevate e la brezza primaverile, inizia la fioritura dei meli (da Parcines, a nord di Merano fino a Sluderno, nella vallata centrale), coltivati e curati nel pieno rispetto del frutteto.

Pare di sentirne l’aroma solo a guardare le mele che si producono in Val Venosta (BZ). Una rispettosa dichiarazione d’amore verso montagne, laghi, fiume, colline e boschi.
