
Una verde vegetazione riveste le bellissime scogliere di Cabo daRoca, Portogallo. Si scorge anche il faro, risalente al diciottesimo secolo, e abitato fino al 1970 soltanto dai suoi guardiani.

Al lato più estremo del continente europeo, sulla costa portoghese. Pace, vegetazione e orizzonte. A perdita d’occhio. L’Oceano Atlantico si mostra in tutti i suoi blu d’infinito.

Case colorate, muri screpolati come opere d’arte moderna, immense spiagge deserte, popolate solo da pescatori solitari e surfisti, fari su scogliere vertiginose, barchette variopinte. Questo e molto altro può regalare la costa sud del Portogallo fuori stagione, lontano dalla cementificazione dissennata dei più famosi centri balneari.

Viaggio seguendo la costa portoghese, alla scoperta di spiagge, scogliere, fari e porti. Le luci dell’oceano Atlantico, l’incanto delle onde e i colori dei paesi nella quiete dell’inverno.

Nella città del vino, degli azulejos, adagiata sulla foce di un fiume che, mentre conserva un’aria un po’ decadente e vintage, si prepara l’”abito della festa”.

Nel cuore della città portoghese, il quartiere dell’Alfama, nasce una musica antica che ha il sapore della tristezza, della nostalgia, delle voci della strada ed è parte integrante di un mondo.

Una giornata in automobile a visitar musei, giardini e chiese, è “Lisboa. Quello che il turista deve vedere” di Fernando Pessoa. Un prezioso libricino nel quale il poeta ci svela ogni segreto della amata città.

Drammatica e teatrale. Antica e romantica, sotto un cielo limpido e ventoso con uno sguardo verso l’Oceano e il cuore che pulsa nei vecchi quartieri tra moderni edifici, ardite architetture e i tavoli del cafè ‘A Brasileira.

Un cafè espresso all’A Brasileira, storico locale amato da Fernando Pessoa. Seduto col suo cappello e le gambe accavallate. Alfama, Baixa, rua de Saudade, Bairro Alto, Chado. Vicoli inquietanti, scalinate mozzafiato, piazzette inclinate. Un bisbigliar di case coi sipari di lenzuoli stesi. Rua Garret e Praça do Comercio. L’altra Lisbona, quella dello scrittore portoghese, affacciata sulla riva del Tejo.

Il Portogallo include, tra le sue bellezze naturali, nove inaspettate isole vulcaniche. Tutte piccole, rigogliose, floride come l’eden nell’immaginario collettivo. Qui vivono ancora Adamo ed Eva.
