« Monte Bianco, la vetta d’Europa Tangeri, nella Belle Époque africana »


Vienna, dove un bimbo divenne Mozart - foto : Schonbrunn © Gaspa
Schonbrunn © Gaspa

Vienna, dove un bimbo divenne Mozart

di

stampa stampa

Genio. Una parola di cui, oggi, si abusa: troppo spesso si sente dire di uno scrittore che è un genio perché ha scritto una frase “pulita”. Capolavoro. Un altro termine che andrebbe utilizzato con estrema parsimonia data la “totalità” che esprime.

Detto questo: Mozart era senza ombra di dubbio un genio capace dei più alti capolavori. E per giunta tra i più precoci che l’umanità abbia conosciuto: a tre anni suonava il clavicembalo e a cinque già componeva interi brani di musica classica.

E aveva un dono incredibile, un vero e proprio miracolo data l’età in cui la coscienza dell’uomo non si è fatta completa: Mozart possedeva ciò che oggi definiamo l’”orecchio assoluto”. I bambini di quattro anni non temono la morte, perché ancora non sanno ancora cos’è la vita, eppure il piccolo Mozart già sapeva ricomporre un brano musicale a mano a mano che lo sentiva.

Sapeva distinguere le note le une dalle altre con estrema facilità, le percepiva ancora prima che venissero suonate contestualizzandole nel brano. Fiutava la vita nella musica come solo i migliori hanno saputo fare.

Siamo nel XVIII secolo e la storia straordinaria di questo “enfant prodige” varcò subito i confini di casa sua, di quella Salisburgo che faceva allora parte del Sacro Romano Impero. Gli echi delle sue incredibili composizioni giunsero fino a Vienna, fin dentro la casa imperiale di Schonbrunn, a pochi chilometri dalla capitale. La Versailles d’Austria.

Maria Teresa ordinò che il piccolo suonasse dentro le sue stanze, forse perché non credeva nelle favole o forse perché anch’ella voleva sognare, almeno per un giorno, chiusa com’era nella sua triste gabbia dorata.

Il concerto del bimbo entusiasmò talmente tanto l’imperatrice che da quel momento l’eco si propagò in tutta Europa e cominciò la fulgida carriera che renderà famoso Mozart.

Il quale proprio nei giardini di Schonbrunn “sfidò” quello che, una volta giunta la completa maturità artistica per entrambi, fu il suo eterno rivale. Quell’Antonio Salieri che più volte aveva denunciato Mozart di plagio. Per invidia dissero i detrattori.

Addirittura si arrivò a dire, probabilmente senza fondamento, che lo stesso Salieri uccise il giovane Mozart. Il quale, in effetti, morì presto, all’età di appena trentacinque anni e di una malattia la cui esistenza non fu mai realmente provata.

stampa stampa
LIBRI

Storia del conflitto anglo-irlandese

"Storia del conflitto anglo-irlandese" di Riccardo Michelucci - Odoya, 2009

Danubio

"Danubio" di Claudio Magris - Garzanti, 2006



2 commenti a “Vienna, dove un bimbo divenne Mozart”

  • Manuela alle ore 9:52 pm scrive:

    Recenti ricerche mediche americane, pare abbiano dato prova che Mozart morì a causa di un’infezione data da un parassita della carne suina… questo perchè i dati ritrovati di recente su di un suo diario personale, corrispondono con la diagnostica e la sintomatologia di quel tipo di infezione.
    Grazie per il bell’articolo.

  • francesco alle ore 12:16 pm scrive:

    AMADEUS: L’ANTICAMERA DEL SUBLIME
    FRANCESCO
    WOLAND

comment Lascia un commento a "Vienna, dove un bimbo divenne Mozart"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Storie

Bobby Sands, trent’anni dopo
di

Bobby Sands, trent’anni dopo - foto : Bandiera Irlandese nel cielo di Belfast © Andrea Lessona

L’allodola d’Irlanda è ancora un simbolo per il proprio popolo. I suoi pensieri vivono attraverso gli scritti che ha lasciato, curati da Silvia Calamati, la più grande giornalista Italiana esperta della questione Nord-Irlandese. E che “il reporter” vi ripropone. Per non dimenticare.

Storie

Il diario di Bobby Sands
di

Il diario di Bobby Sands - foto : Bobby Sands in un murales di Belfast © Andrea Lessona

Intervista esclusiva de “il reporter” a Silvia Calamati, in occasione del 29° anniversario della morte di Sands e della contemporanea pubblicazione del libro della giornalista italiana sulla vita e sul diario che l’Allodola d’Irlanda scrisse in carcere.

Storie

Piccoli reporter crescono
di

Piccoli reporter crescono - foto : Corriere dei Piccoli - Foto tratta da Wikipedia

Nel 1976 il Corriere dei Ragazzi indice un insolito concorso di scrittura. Come nasce un reporter. Il mondo visto e raccontato dai più piccoli.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter