Gli appassionati di arte sanno che è la città del Palladio. Quelli più dediti all’attualità la identificano come la città delle manifestazioni contro il Dal Molin. Ma Vicenza è molto di più.
Le opere palladiane sono una caratteristica che la rende sì importante e unica agli occhi di tutto il mondo, ma alle volte ci si sofferma a guardare solo questo aspetto.
Inoltre, a causa della questione dell’aeroporto militare, negli ultimi anni la cultura, la tradizione e le peculiarità di questa zona sono state dimenticate per lasciare spazio ai sit-in.
Bisogna invece cercare di osservare più in profondità e perché così si riescono a scoprire molte più cose di quelle che ci si potrebbe immaginare.
Camminando per la città, si possono visitare i diversi musei di Santa Corona e la Pinacoteca di Palazzo Chiericati. Oppure in collina si può trovare anche il Museo del Risorgimento.
Proseguendo attraverso la via principale del centro storico, Corso Palladio, si ammirano continuamente le case e i balconi in tipico stile veneziano e tra queste vedere anche la casa del Pigafetta.
Qui la tradizione religiosa è rappresentata dalla presenza di molte chiese nella zona antica di Vicenza, ma anche nelle colline e nei paesini che si espandono nell’intera provincia.
Il Duomo così maestoso e la chiesa di San Lorenzo, tra le cui fondamenta si trovano i resti di una strada romana, sono le più conosciute.
Ma nelle ricorrenze religiose importanti, le persone si dirigono verso la piccola collina a fianco della città dalla cui vetta si può notare il Santuario della Madonna di Monte Berico.
Questo è il punto d’incontro dei fedeli vicentini, ma anche di quelli che accorrono dai paesini dalla provincia e dall’estero, tanta è la sua importanza.
Ma più di tutto il colle è il punto d’incontro per i giovani, che raggiungono il posto a piedi attraverso una delle innumerevoli stradine che si inerpicano per il pendio oppure sostando con l’auto nel piazzale della Vittoria che è a fianco dell’importante edificio religioso.
Qui ci si può concedere un momento di tregua dalle fatiche giornaliere o lavorative sedendosi nel muretto che circonda lo spiazzo e chiacchierando sotto le stelle, ammirando quanto sia bella la città dall’alto quando è tutta illuminata.
Questo posto, inoltre, è il punto di partenza delle gite per scoprire i Colli Berici che riescono ad affascinare in ogni momento dell’anno con i loro colori, gli scorci e i paesi.
Si trovano piccoli agglomerati di case sparsi qua e là, lungo le rive di fiumiciattoli, attorno alle sponde di laghetti o che sembrano quasi essersi inerpicati lungo i pendii dei colli.
Immersi nel verde e nella campagna veneta. Ognuno con le sue tradizioni così radicate. Ed è durante le sagre e le feste di paese che accolgono anche la gente foresta e la rendono partecipe dei loro stili di vita, non ancora coinvolti dalla tecnologia.
È in questi paesini che si ritrova la cultura contadina veneta, fatta del lavoro duro nei campi e delle serate al bar con gli amici, dei fine settimana in campagna per il picnic e delle partite a carte sotto le fronde degli alberi. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Dal lavoro umile di questa gente che non ha mai un attimo di tregua, nascono infatti dei vini di cui i vicentini e i veneti in generale sono orgogliosi. E sono vini che vengono anche esportati all’estero.
In questo posto la natura regna incontrastata in tutta la provincia dandoci la possibilità di ammirare bellissimi scorci che come sfondo hanno vigneti, uliveti e campi di grano.
Ma gli spazi naturali si trovano anche in città, dove ci sono diversi parchi che diventano meta di molti ragazzi che si rifugiano in estate dal caldo per ridere, giocare a carte o fare la classica pennichella accompagnati dal venticello fresco.
Perciò, non soffermatevi al Palladio o alle manifestazioni contro la base americana. Sarebbe un errore. Vicenza può darvi davvero molto di più. Rischiereste di perdervi qualcosa di indimenticabile.





Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




