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Vancouver, nevi olimpiche - foto : Whistler, parco olimpico © courtesy of VANOC/COVAN
Whistler, parco olimpico © courtesy of VANOC/COVAN

Vancouver, nevi olimpiche

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Storie di pionieri. Di terre immacolate. Dei colori pari a quelli dell’arcobaleno (se non più sgargianti). Non è fantasia. Non è uno di quei posti che qualche scrittore di fantascienza si è divertito a creare ad hoc per i suoi eroi che se la vedranno con le peggiori creature del male. Io sto parlando del Canada.

Senza alcuna idea di quello che avrei potuto fare nella mia vita, molti e molti anni fa, trovai rifugio in una di quelle librerie fuori moda. Senza i best seller in vetrina e con tutto il catalogo in vendita a metà prezzo. Venni rapito da Canada, la scoperta di un continente (Silvana Editoriale), realizzato dal fotografo Dudley Witney e il giornalista Brian D. Johnston.

Ne fui ipnotizzato fin dalla copertina. Un treno attraversava una foresta innevata. A differenza del giovane Bastian però, che si chiuse in una soffitta a leggere La Storia Infinita (come nel romanzo omonimo Michael Ende), io feci l’opposto. Guardai qualche figura e mi bastò. In qualche modo fu sufficiente. Il Cupido delle nazioni mi aveva inesorabilmente trafitto.

Il rumore del convoglio non ha mai smesso di richiamarmi nei pensieri. Un sogno che trovava le coordinate in un viaggio preciso. Il mio passaggio a nord. Dall’est all’ovest. Da Montreal a Vancouver. Dall’Oceano Atlantico fino a bagnarsi il viso con le acque del Pacifico, con già nelle papille il sapore della colazione consumata sopra le rotaie.

2010. Ormai ci siamo. Ancora un mese di paienza, e scatterà il momento la XXI edizione delle Olimpiadi Invernali, e poco dopo, anche la decima edizione delle Paralimpiadi. Proprio in Canada, a Vancouver. Una delle città più vivibili al mondo, situata nella provincia della British Columbia, e delimitata dallo Stretto di Georgia, dal fiume Fraser (la cui sorgente è situata nel Jasper National Park) e dalle Montagne Costiere (queste ultime, parte della Catena Costiera Pacifica).

Nazione culturalmente attenta al proprio patrimonio ambientale, su tutti gli edifici che saranno costruiti per i Giochi di Vancouver, saranno allestiti tetti verdi e pannelli solari. Così agendo, ogni struttura rispetterà gli standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

A dare una sbirciatina su Google Map e il sito ufficiale della manifestazione sportiva, è difficile pensare se gli atleti saranno più emozionati all’idea di partecipare all’Olimpiade, o perché si troveranno di fronte a colossi montuosi che arrivano anche a quattromila metri di altezza, come il Monte Waddington (4019 m.).

Prefazione: Davanti a voi si stende il Canada. Inizia così il libro. Ho ancora molte pagine da leggere. E ancor più le miglia che mi separano per raggiungere la costa occidentale canadese. Magari più di qualcuno l’ha già vista, a cominciare dall’ufficiale della Royal Navy britannica, il Capitano George Vancouver (King’s Lynn, 1757 – 1798). La prossima volta tocca a me.

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LIBRI

La strada alla fine del mondo

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick - Bollati Boringhieri, 2010



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