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Triberg, la capitale degli orologi in legno - foto : Uno scorcio delle cascate di Triberg - Foto tratta da Wikipedia
Uno scorcio delle cascate di Triberg - Foto tratta da Wikipedia

Triberg, la capitale degli orologi in legno

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Triberg, definita la capitale degli orologi in legno, è nota come importante centro climatico, grazie alle sue magnifiche cascate, le più alte dell’intera Germania.

Le acque del fiume Gutach, scorrono scivolando verso valle, rimbalzando su sette gradoni in pietra, creando spettacolari giochi di acqua e riflessi di luce.

E’ possibile visitare le cascate, scegliendo tra tre diversi itinerari, in base al gusto e alle curiosità che si intendono soddisfare: “naturale”, “culturale” e delle “cascate”, ognuno della durata di almeno 30 minuti.

Sono inoltre suddivisi in base al grado di difficoltà fisica, che sarà necessario impiegare. Di certo la camminata, qualunque sia quella che sceglierete, non sarà come una passeggiata in riva al mare.

Sicuramente ne vale la pena, il paesaggio e le curiose scoperte che si possono fare, ripagheranno lo sforzo compiuto.

Lungo i percorsi sono presenti alcuni originali gazebo, divenuti quasi un’icona della foresta nera, dove è possibile sostare per riposarsi, oppure per approfittare di favolosi scorci, per fare qualche interessante foto.

Può anche accadere che riusciate a scorgere tra gli alberi, qualche scoiattolo in cerca di cibo.

A tal proposito, prima di entrare, quando pagherete in vostro biglietto d’ingresso, comperate le noccioline, da regalare agli “amici roditori”. Purtroppo, diverse volte si rivela una pura illusione.

Vi toccherà mangiare tutte le noccioline, perché degli scoiattoli non troverete traccia!! Non sono in realtà così socievoli, come vorranno farvi credere.

Io, ho avuto modo di scorgerne uno, che furtivamente stava scendendo da un albero, proprio davanti all’uscita, quando ormai avevo perso le speranze di incontrarne!

Si è trattato davvero di un istante, visto che non appena è comparso, una fanciulla ha tentato di raggiungerlo per offrirgli delle gustose noccioline, a cui lo scoiattolo ha rinunciato volentieri, pur di non essere disturbato.

Può anche capitare, sempre se sarete fortunati, di intravedere un pignaiolo, un uccello dal becco lungo, che si diverte a pulire con perizia le noccioline, lanciate dai visitatori.

A parte l’inconveniente degli scoiattoli “fantasma”, indubbiamente la vista delle cascate, induce davvero a credere che un magistrale maestro, sia l’artefice della creazione di tali spettacoli della natura.

E’ stato davvero sorprendente, raggiungere un punto in cui, l’acqua e il suo scrosciare erano talmente forti, da non consentire di parlare e neppure di fare le foto.

Lungo il cammino ho cercato di realizzare più foto possibili, in continua lotta con la perfezione naturale, nel tentativo di racchiuderla in un immagine, senza purtroppo riuscire nel mio intento.

Essere lì, di fronte a cotanta meraviglia, ti insegna come una foto non possa dare la medesima emozione, anche se studiata, anche se perfetta, rimane solo una copia dinnanzi alla superiorità della natura.

Abbiamo continuato la nostra salita fino alla fine di uno dei tre percorsi, con il cuore in gola per le emozioni e soprattutto per il sentiero che era estremamente ripido.

Molti erano i turisti che si riposavano o decidevano di rinunciare alla sfida.

Siamo arrivati sino in cima e ci siamo riposati sulle panchine, sapientemente distribuite lungo tutto il percorso.

La vista delle cascate da lassù non aveva eguali e le foto che riprendevano il rifrangere dell’acqua sino al fondo della vallata, avevano già ampiamente ripagato la mancanza di fiato.

Se doveste ancora avere a vostra disposizione un po’ di forze, dopo la visita delle cascate, potrete visitare il piccolo paesino di Triberg, che è noto soprattutto per la lavorazione artigianale del legno e la produzione dei famosi orologi a cucù.

La notevole scelta di modelli riuscirà a mettervi in difficoltà su quale acquistare.

L’atmosfera è natalizia 365 giorni all’anno, le pareti delle case sono dipinte, ad esempio con un Babbo natale che vola sulla sua slitta, trainata da renne in un fantastico paesaggio natalizio, rigorosamente sotto la neve.

Che sia agosto o settembre, non noterete grande differenza, il clima di festa e l’atmosfera da favola, non abbandonano mai questo luogo.

Ricorderete a lungo di Triberg, la fatica per le cascate, ma non dimenticherete mai l’aria sognante.

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LIBRI

Radio Colonia

"Radio Colonia. Emigrati italiani in Germania scrivono alla radio" di Roberto Sala, Giovanna Massariello Merzagora - UTET, 2008

Bent Parodi. Tradizione e Assoluto

"Bent Parodi. Tradizione e Assoluto" di Alberto Samonà - Tipheret, 2011



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