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Stonehenge - foto : Stonehenge © thegarethwiscombe
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Stonehenge

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Non lontano da Londra sorge uno dei più noti complessi megalitici del mondo: Stonehenge.

Una curiosa leggenda raccontava di un famoso mago, conosciuto ai più come Merlino, che decise di erigere questo sito come strumento di osservazione delle “sette porte e delle sette finestre”. Costui sembra che fosse riuscito a trasportare i pesantissimi massi dall’Irlanda grazie ai poteri magici.

In realtà Stonehenge risale all’incirca al 3200 a.C., cioè all’epoca in cui vennero erette le Grandi Piramidi. La costruzione ha una forma circolare, con un diametro di qualche decina di metri.

I massi che la compongono provengono da una cava in Galles, a circa 380 chilometri di distanza. nessuno è ancora riuscito a spiegare come uomini dell’età della pietra siano riusciti a trasportare pietre di tali dimensioni.

Oggi della struttura originaria rimangono solo colossali frammenti, perché nel corso del Medioevo i monoliti furono adoperati in diverse costruzioni.

Alcuni esperti hanno definito Stonehenge “ombelico geomantico dell’Inghilterra”, poiché sorge al centro di tre antiche vie reali inglesi esistenti prima ancora dell’arrivo dei Romani: la Harroway, la South Down Ridgeway e la Icknield way.

Alcuni archeologi sostengono che tale sito dovesse avere un valore di luogo di culto, dove i fedeli affluivano in occasione di riti misterici presieduti da alti sacerdoti o druidi.

E’ stato impossibile non pensare a un simile uso religioso, dato che il cerchio stesso è una figura di particolare valore magico.

Altri archeologi ritengono che tale complesso abbia avuto la funzione di calendario astronomico, che consentiva di effettuare complicati calcoli celesti.

Gli antichi abitanti della regione avevano elaborato persino un sistema, molto sofisticato, di linee di collegamento tra tumuli funerari e sassi per prevedere le eclissi del Sole e della Luna.

Stonehenge contiene molti altri riferimenti di natura astronomica: gli allineamenti delle varie pietre coincidono con alcuni punti della volta celeste. E ancora: il giorno del solstizio d’estate il Sole sorge in un punto più a settentrione rispetto alle altre giornate dell’anno.

Quel giorno è possibile vedere il Sole al di sopra di una pietra chiamata “Heel stone”, che si trova lungo l’asse della costruzione, e ciò significa che Stonehenge è allineato in modo assolutamente non casuale.

In coincidenza con precisi momenti astronomici, che segnavano nel calendario misterico determinate festività e ritualità, gli iniziati bretoni si davano appuntamento a Stonehenge.

Molto probabilmente essi entravano in processione, disponendosi gerarchicamente lungo i cerchi del tempio megalitico per celebrare il mistero del Dio sole.

Uno dei nomi di tale complesso fu “Car Gaur”, ossia Cerchio del tempo, evidente riferimento alle misure e ai calendari.

Gli artefici di tale complesso possedevano capacità cognitive sufficienti a comprendere e valutare i cicli celesti, e inoltre capacità a livello di organizzazione alquanto raffinate per progettare e realizzare una simile impresa.

Le polemiche più recenti su Stonehenge hanno avuto come oggetto i restauri compiuti ormai oltre un secolo fa.

Nel 2001 un ricercatore ha trovato le foto, risalenti ai primi del Novecento, in cui si vedono operai all’opera per sollevare menhir da secoli caduti gli uni sugli altri.

Quindi ciò che noi vediamo oggi non è ciò che potevano vedere un secolo o dieci secoli fa.

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LIBRI

Londra Babilonia

"Londra Babilonia" di Enrico Franceschini - Laterza, 2011

Il ragazzo che parlava col vento

"Il ragazzo che parlava col vento" di Pascal Khoo Thwe - Edizioni Piemme, 2008



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