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Sark, il feudalesimo è servito - foto : Suggestivo scatto dell'isola di Sark - foto tratta da sark.info
Suggestivo scatto dell'isola di Sark - foto tratta da sark.info

Sark, il feudalesimo è servito

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Ci sono fazzoletti di terra dimenticati da tutti che continuano a vivere.
Come intrappolati in un varco spazio-temporale si trascinano appresso usanze tipiche del tempo che fu.

Nel mezzo dell’Europa esiste ancora il feudalesimo.
Prima d’entrare nella storia, vediamo di fare un po’ di geopolitica.

Ci troviamo nelle Isole del Canale, arcipelago a largo della Normandia, proprio sopra la trafficata Manche.

Queste Îles Anglo-Normandes sono politicamente divise tra i baliati di Guernsey e di Jersey, che a loro volta sono alle dipendenze della Corona Inglese pur comunque non facendo parte del Regno Unito.

L’indipendenza qui è un piatto tipico: queste isole non possiedono nessuna rappresentanza nel Parlamento britannico e qualsiasi atto di quest’assemblea viene esteso alle terre in questione solo per ordine del Concilio dopo la dovuta consultazione locale.

Una di queste isole è la protagonista della nostra storia.

Sark, fazzoletto di terra in mezzo alla Manica, farcito di seicento anime, l’ultimo luogo in Europa dove è professato il Feudalesimo Classico.

Sì, avete letto più che bene.

In questi luoghi il Signore di Sark è capo del Governo feudale dell’isola.
Una terra divisa in quaranta feudi, quante furono le famiglie che qui originariamente s’insediarono.

Il piede sul freno però l’ha messo l’Unione Europea che ha forzato gli abitanti a indire votazioni democratiche per la formazione di un Parlamento vero e proprio, perché la parola “feudalesimo” non poteva andare a braccetto con il basilare rispetto dei diritti dell’uomo libero.

L’isola dopo questa scelta s’è lacerata.

Al malcontento di certi tradizionalisti s’è aggiunto l’arrivo dei profumati soldi dei gemelli David e Frederick Barclay che, dopo il Ritz Hotel di Londra e il giornale Daily Telegraph, hanno voluto investire massicciamente su queste terre.

Un terremoto tra sicurezza del passato che viene meno e la possibilità di vedere in breve tempo Sark asfaltata tra roboanti motori di quegli strani oggetti dotati di ruote.

Sì, perché ricordiamo che da queste parti praticamente non ci sono automobili, le strade sono quelle di una volta e si arriva sull’isola sono tramite nave, mare permettendo.

I Barclay’s si sono fatti costruire un punto d’atterraggio per il loro elicottero.
La democrazia a sostituire il vecchio feudalesimo.
In poche parole il nuovo che avanza su una tradizione antica.

Una tradizione che vorrebbe la vittima di un sopruso cadere in ginocchio, alzare la mano, piangere la propria disperazione e pronunciare di fronte a testimoni “Haro, Haro, Haro”, prima di affermare in francese di aver subito un torto.

Ma nel 2008 non c’è più nessuno disposto ad ascoltare questa lamentela.
Largo al futuro.

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LIBRI

Londra Babilonia

"Londra Babilonia" di Enrico Franceschini - Laterza, 2011

Il ragazzo che parlava col vento

"Il ragazzo che parlava col vento" di Pascal Khoo Thwe - Edizioni Piemme, 2008



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