Non c’è fine alla sete di grandezza degli uomini potenti. Un castello imponente, una reggia stupenda sono solo due dei simboli che queste figure hanno voluto erigere per ricordare agli altri e a se stessi la propria statura sociale.
Di queste costruzioni n’è pieno il vecchio continente. Molto meno visibili sono, se non altro per la mancanza di una storia nazionale così antica, negli Stati Uniti d’America.
Certo che però la nuova terra di figure imponenti ne partorì, eccome. La differenza con il vecchio continente è che per possedere un castello da quelle parti non per forza bisogna avere delle discendenze nobiliari.
William Randolph Hearst entrò di forza nell’olimpo dei grandi e vi ci lasciò presto la sua personalissima orma architettonica.
Riconosciuto mondialmente come l’inventore del giornale come prodotto di massa fu imprenditore e a soli ventitré anni rilevò il quotidiano locale San Francisco Examiner trasformandolo in un successo nazionale.
Anche il termine gossip non avrebbe senso senza di lui: maestro nell’influenzare l’opinione pubblica capì da subito il valore e il potere che si celava dietro la stampa scandalistica.
Non nascose mai la sua relazione extraconiugale con l’attrice Marion Davies e anzi non avanzò neanche mai l’idea di un divorzio da sua moglie Millicent Veronica Willson. Fu anche promotore cinematografico.
All’apice del suo potere volle lasciare un’impronta indelebile per il futuro. Costruì infatti tra San Francisco e Los Angeles il mitico San Simeon, un imponente castello a simbolo di tutta la sua potenza e ricchezza.
Il sogno a forma di miscuglio correva in quella struttura: due torri imponenti che rappresentano la perfetta copia di quelle della Cattedrale Santa Maria Mayor di Ronda ed un cornicione perfettamente riprodotto da quello della Missione di Santa Barbara.
Lo scrigno racchiude anche delle ricchezze artistiche notevoli.
In quell’epoca infatti le tariffe doganali bassissime gli permisero di collezionare pezzi d’autore come statue del Canova e d’altri immortali della storia dell’arte.
La Davies rimase così affascinata da cotanto splendore che accolse volentieri la richiesta di Hearst di presentarsi agli ospiti costantemente vestita da Maria Antonietta e ben presto iniziò ad avanzare anche lei richieste architettoniche.
Sulla piscina nella quale lei amava giocare a palla con personaggi del calibro di Gary Cooper e Cary Grant volle piazzare la perfetta riproduzione del frontone del tempio di Villa Aldobrandini sita a Frascati.
Se si chiude il cerchio con il fatto che gli ospiti erano obbligati a salire verso il castello su muli perché il padrone di casa non sopportava il rumore delle macchine possiamo capire quanto strano può essere stato vivere vicino a quest’uomo.
Grande negli affari e assolutamente unico nel privato.
Un uomo e il suo castello.





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