Il verde ha preso il posto del filo spinato. Adesso non ci sono più i fucili che spuntano dalle torrette. Le nuove generazioni non hanno conosciuto due nazioni, ma una unica e unificata. Fino a fine anni ’80 però, le cose erano molto diverse. Laggiù, a Geisa, vicino a Fulda, dove la frontiera passava per Point Alpha.
Il prossimo 9 novembre, saranno vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, emblema per eccellenza della fine della Guerra Fredda. Ma ci sono altri simboli, sempre in terra tedesca, di quel bipolarismo che divise il mondo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai primi anni ’90.
Uno di questi è Point Alpha. A Geisa, in Turingia. Sulla frontiera fra le due ex-Germanie. Il luogo dove c’erano i soldati della NATO (Organizzazione del Trattato Nord Atlantico) da una parte, e quelli della ex-DDR (Repubblica Democratica Tedesca) insieme ai sovietici dall’altra. I giorni passavano tenendosi d’occhio l’un l’altro con cannocchiali, radar e tutta la tecnologia dell’epoca.
Luogo considerato molto strategico, dopo il celebre crollo del muro e l’apertura verso il mondo da parte dell’allora segretario dell’URSS, Michail Gorbaciov, anche Point Alpha fece un’analoga fine. Nel 1990 sia gli Stati Uniti che la Volkspoliziei (la polizia nazionale della Germania dell’est) sgomberarono la base.
Oggi non c’è più quell’atmosfera da guerra totale in arrivo a tenere separati due mondi. Oggi Point Alpha è un museo all’aperto che ricorda gli anni della divisione e intende promuovere la pace e la libertà attraverso anche il conferimento di un prestigioso premio annuale. Una croce di betulla ricorda i cittadini dell’est uccisi mentre cercavano di fuggire ad ovest.
Tutt’ora è possibile osservare torrette di guardia, impianti radio che servivano a captare le voci nemiche, sbarramenti d’ogni tipo e cartelli dai toni perentori, veicoli militari e perfino la pompa di benzina che riforniva i soldati americani. C’è anche lo storico monumento alla riunificazione tedesca eretto nel 2000, sulla ex “linea della morte”.
Altro edificio di notevole interesse è l’Haus an der Grenze (la Casa sul confine) che ospita una mostra che racconta la storia della frontiera. Un confine dunque che oggi non esiste più, ma che si è solo spostato altrove. Nel 1991 toccò alla Germania abbracciare l’unione. La speranza è che nuovi Point Alpha convertiti sorgano anche altrove.




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