Ha viaggiato nella storia e nel mondo per arrivare in Australia dove è stata scoperta nello scantinato di una biblioteca del New South Wales: è la copia originale della famosa Schindler list.
Le 13 pagine sono state scritte da Oskar Schindler verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’imprenditore tedesco salvò centinaia di persone ebree, “assunte” nella propria fabbrica metalmeccanica e i loro familiari. Senza il suo intervento, sarebbero state tutte sterminate nelle camere a gas naziste.
A riportare alla luce i preziosi incartamenti, facendoli riemergere dall’oblio, è stata Olwen Pryke, curatrice del Centro. “Si tratta – ha raccontato emozionata al Sidney Morning Herald – di uno dei più toccanti e straordinari documenti del ventesimo secolo”.
L’esperta li ha trovati per caso, cercando di riordinare le carte stipate in sei cartoni pieni di polvere e ragnatele che giacevano nella cantina della biblioteca. Erano arrivate lì dopo un lungo peregrinare.
A salvare le preziose pagine, battute a macchina su carta carbone, era stato Leopold Pfefferberg, sopravvissuto all’Olocausto con la moglie Mila, deportato numero 69006 e 173mo della Schindler list.
L’uomo le ha sempre portate con sé da Cracovia (Polonia) sino a Brněnec (Repubblica Ceca), da Budapest (Ungheria) a Monaco di Baviera (Germania), per arrivare poi a Beverly Hills (Usa).
Nel 1980, Tom Keneally entrò per caso nel negozio dell’uomo e raccolse le sue confidenze. Lo scrittore australiano non si lasciò sfuggire l’occasione: prese i documenti e iniziò uno scrupoloso lavoro di ricerca viaggiando tra Stati Uniti, Germania, Austria, Polonia e Israele. Keneally vincerà il Booker Prize con il libro Schindler’s Ark nel 1982, e Steven Spielberg, ne trarrà il film, sette volte vincitore dell’Oscar, Schindler’s List, nel 1993.
Poi, “per problemi di spazio” come ha confessato sempre al Sidney Morning Herald, lo scrittore australiano vendette tutto a un commerciante, che nel 1996 fece lo stesso a favore della biblioteca pubblica australiana.
Oggi le carte, che sono storia e patrimonio dell’Umanità, sono state ritrovate. Come quelle scoperte dieci anni fa in una valigia a Hildesheim, in Germania, e custodite al Memoriale dell’Olocausto Yad Vashem in Israele.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




