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New York, una barriera corallina di carrozze

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Pazientemente riempiamo la macchina delle cianfrusaglie che abbiamo sempre promesso di gettare ogni qual volta si mette mano alla scopa: vecchi computers, mobili devastati dai tarli, vestiti obsoleti e ogni tipo di cianfrusaglia.

Ora, dimenticate questo tipo di sforzo e pensate in grande.
Pensate a come un’amministrazione cittadina possa disfarsi d’intere carrozze della metropolitana oramai andate in pensione.

Come un laborioso bricoleur lo stato di New York ha preso il suo “scatolame” ed è andato a venderlo al mercato delle pulci, al miglior ed unico offerente: lo stato del Delaware.

La domanda di cosa se ne faccia uno stato di vecchie carrozze arrugginite e non funzionanti è più che legittima.

Semplice, le carica su una chiatta e le porta a quasi sedici miglia dalla costa facendole cadere pesantemente in mare ad una profondità d’ottanta metri.

No, non stiamo parlando di eco-criminalità.
L’intenzione dell’amministrazione di questo stato è quella di creare una specie di barriera corallina artificiale per ridonare vita ad un mare da tempo sterile.

Risultato: la crescita sorprendentemente rigogliosa di spugne, mitili e l’arrivo di qualsiasi ben di dio di pesce.

“Sono praticamente condomini di lusso per pesci”,spiega Jeff Tinsman, responsabile del Delaware Department of Natural Resources and Environmental Control, nel mentre una vecchia carrozza da diciannove tonnellate affonda di fianco alla vettura numero 666 già sul fondo dell’oceano.

Tutto rose e fiori?
Non sembrerebbe visto il presentarsi dell’altra faccia della medaglia.

Con la rinascita di quello che era un deserto marino è avvenuta anche l’invasione di chi da questa rigogliosa fauna vorrebbe farne guadagno, tanto da obbligare lo Stato del Delaware a rendere la zona intera una specie di riserva.

Oltretutto, ora che il successo è stato svelato, lo Stato della Grande Mela ha una corposa lista di pretendenti per accogliere le vecchie “red bird”.

L’amianto e le colle usate per i pannelli sono anche uno dei motivi che spinge a dubitare di questa nuova pratica edile.

Il dibattito è aperto.
Intanto la vita sottomarina cresce rigogliosa.

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LIBRI

New York, la città più frenetica al mondo

"Come sopravvivere ai newyorchesi" di Tiziana Nenezic - Cooper, 2008

Sulla strada

"Sulla strada" di Jack Kerouac - Mondadori, 2006



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