La metropolitana, un luogo che difficilmente viene preso in considerazione, se non quando non abbiamo la macchina e siamo costretti a usarla. Nessuna metropolitana come quella londinese sa attrarre allo stesso modo.
Il Tube non è solo la vita che vi scorre dentro, ma anche le storie che vi sono state create e le leggende che continuano a risuonare all’interno. La metropolitana e stata palcoscenico e protagonista di canzoni, libri, novelle, videogiochi, film, show televisivi e leggende.
La canzone dei Jam “Down in the tube at midnight”, racconta la vicenda di un furto. In seguito gli Amatheur Transplants ne fecero una parodia ribattezzando la canzone: Going Underground. La metro è anche apparsa nelle novelle grafiche inglesi V x Vendetta.
In Tomb Raider 3 si vede la stazione di Aldwych. Nel film del 1929 di Alfred Hitchcock, “L’inquilino”, nell’ horror del 2004 “Creep” la storia è completamente girata all’interno della metropolitana.
In “Harry Potter e la pietra filosofale”, Hagrid ed Harry sovrastano la Underground a Charing Cross, e il preside della scuola di Hodwars ha una cicatrice sul ginocchio sinistro con la forma della mappa del Tube.
Ci sono tante leggende che riguardano la metro di Londra, storie di fantasmi. Si mormora infatti che di notte, quando i cancelli si chiudono e inizia a calare il silenzio, i fantasmi emergano. Anime di coloro che vi sono morti all’interno con incidenti e suicidi, oppure le anime di coloro le cui tombe vennero distrutte per estensione del sistema.
Tante sono le storie, ma quella più famosa è forse quella della povera Anne Naylor.
Una bambina di 13 anni che fu assassinata nel 1758. Si dice che le sue urla siano, più di una volta, state ascoltate dai passeggeri dell’ultimo treno nella stazione di Ferringdon. E’ stata nominata “The sceaming spectre”, lo spettro che urla.
Anne lavorava presso una signora che cuciva e vendeva cappelli, come apprendista. Ma essendo debole di salute non riusciva a terminare le mansioni come le altre ragazze della sua età: per questo era presa di mira dalla padrona, subendone crudeltà continue.
Morì di stenti, e il suo corpo venne nascosto in soffitta dalla crudele signora. Quando, dopo due mesi, il fetore divenne insopportabile, il corpo fu fatto a pezzi e poi bruciato.




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