Londra non è solo Buckingham Palace, Tower Bridge, Westminster Abbey, the House of Parliament. Di sicuro questi, ed altri, sono le maggiori attrattive per chi decide di visitare la città sul Tamigi.
La capitale britannica non si limita a essere quella che vediamo in superficie, incantevole, certo, ma statica in confronto a ciò che vi è nascosto sotto, un mondo parallelo che vive connesso all’atro, la Underground, anche conosciuta come “tube”, per la sua forma.
Particolarmente affascinante per la coloratissima mappa ideata da Henry C. Beck nel 1931; e per il suo marchio, un cerchio rosso con una sbarra blu in mezzo con su scritto “Underground” oppure semplicemente il nome della stazione.
Il logo, chiamato anche “roundel”, lo dobbiamo a Edward Johnston nel 1914. Questo tipo di segno di riconoscimento, era già stato precedentemente usato militarmente come emblema di nazionalità. Oggi non è solo il simbolo del tube, ma di tutti i mezzi di trasporto di Londra.
Se si pensa che Londra ha una popolazione con non meno di sette milioni di persone e che girando in auto si rimarrebbe presto imbottigliati nel “ traffic jam”, la metro è di vitale importanza per chi deve viaggiare ogni giorno. Essa viene usata da circa 976 milioni di passeggeri all’anno. Corre tutti i giorni dalle 5.30 del mattino a mezzanotte tranne il giorno di Natale.
La metropolitana londinese è la più antica e la prima per estensione con 250 miglia ( 400 chilometri), prima anche a quella newyorkese. Il primo sistema di trasporto veloce che opera con treni ad elettricità. La prima parte della metro è datata 10 gennaio 1863 e collegava le stazioni di Farringdon e Paddington via King’s Cross e 30 mila di passeggeri la usarono il giorno dell’inaugurazione.
Nel 1854 esistevano già sei terminal appena fuori il centro: London Bridge, Paddington, Euston, King’s Cross, Waterloo e Bishopsgate; e solo una stazione all’interno della “ City of London”: Fenchurch street che era già operativa dal 1841.
A questo punto, con l’incremento della popolazione ed il traffico urbano, serviva un mezzo che collegasse la città e i vari terminal. L’idea venne proposta nel 1830 ma dopo anni, intorno al 1845, il governo approvò il primo sviluppo della rete. Man mano vennero costruite nuove stazioni fino ad arrivare all’attuale disegno. Undici linee e 268 stazioni.
Fino al 2003, la metro era sotto il controllo del governo ed ebbe una crisi nonostante i grandi investimenti. Nel 2003 il controllo del sistema passò al Trasport for London (TFL) che, cercando di rendere piacevole il viaggio dei passeggeri, nonché l’affidabilità dei servizi e la sicurezza, ha raggiunto notevoli risultati negli ultimi anni.
Non mancano, nonostante tutto, londinesi che si lamentano della pulizia, dei ritardi e dell’affollamento del venerdì e sabato sera.





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