Un giornale sull’altro, foglio dopo foglio: e la Newspaper House è pronta.
Pronta per mostrarsi nella sua leggera imponenza a tutta Londra. La capitale britannica l’ha scoperta ieri. E oggi l’eco degli strilloni moderni invade tutto il mondo.
Gridano forte per denunciare lo spreco di carta che ogni giorno sporca e abbruttisce le strade e i cestini della città londinese.
Ed è proprio lì che i sessanta volontari, che si sono prestati all’impresa, hanno raccolto tantissimi rifiuti e giornali.
Soprattutto quelli della free press, copie gratis che ogni giorno vengono distribuite a migliaia di londoner.
Si trovano ovunque: in particolare nella stazioni della metropolitana. E così gli improvvisati spazzini ne hanno rastrellati quasi dieci tonnellate di rifiuti al giorno.
Le migliori copie sono state arrotolate e con circa otto mila, Sumer Erek, artista di origine cipriota, ha realizzato la casa di carta.
L’ha voluta piazzare a Gillett Square, proprio nel cuore di Londra, per dare agli abitanti della capitale un impatto visivo unico e ingombrante.
Ingombrante e dannoso per i cittadini e per l’ambiente, questo “pungolo artistico” ha avuto il suo effetto.
Curiosi, passanti e turisti non si sono lasciati scappare l’occasione: e si sono fatti immortalare con gli 800 chili di carta raccolta dai volontari.
Non c’è voluto molto: in poche ore sono stati svuotati i cestini comunali e i rifiuti cartacei sono stati avvolti in buste di plastica rosa riciclata.
All’interno dell’edificio, riparato dal freddo vento di marzo che arriva dal Tamigi, si sta comodi e caldi. E si può leggere in pace senza sporcare.




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