« Capri, di mare e Tango Giordania: trovata la prima chiesa cristiana »


Letti sulle rotaie, addio - foto : Solo più posti a sedere © Mescon
Solo più posti a sedere © Mescon

Letti sulle rotaie, addio

di

stampa stampa

Il roteare veloce dell’acciaio sull’acciaio ruba il sonno della notte.

Nella cuccetta viaggiatori, ogni traversina è un secondo scandito dal rumore.

Eppure, per oltre un secolo, i vagoni letto sono stati il modo più comodo per raggiungere una meta lontana. Oggi, no.

Negli ultimi sette anni le prenotazioni del servizio si sono ridotte del 45,76 per cento nel nostro Paese, ha fatto sapere Trenitalia.

E all’estero non va meglio. Anche lì, sempre meno persone scelgono il letto sulle rotaie, preferendo l’alta velocità ferroviaria o le economiche low-cost celesti.

Molto dipende però anche dal costo (elevato) e dal servizio (scarso). Almeno secondo i consumatori.

Che lamentano la scarsa qualità del mezzo a fronte di un esborso da nababbo. Un esempio? Una famiglia di quattro persone non riesce a prenotare con meno di 300 euro.

Tempi di percorrenza lunghi, confort chimera, minimo del richiesto (lenzuola, coperte, cuscini puliti, aria condizionata in estate e riscaldamento in inverno) spesso mancante.

Dell’inefficiente servizio delle nostre Ferrovie tutti sanno. A cominciare dai pendolari che ogni mattina si sobbarcano viaggi degni dell’Epopea americana. Mancano solo le frecce dai finestrini.

Figuriamoci quindi parlare di investimenti per un servizio che sembra arrivato al capolinea. Già nel 2000 le Fs fin avevano deciso di non investire più sulle tratte internazionali.

La Wasteels, società che cura i servizi sui treni notte ha avviato le procedure di licenziamento di 79 lavoratori per riduzione di attività.

La nota sindacale con cui ne è stata data notizia ha spiegato che il provvedimento è figlio delle cancellazioni annunciate da Trenitalia dei collegamenti ferroviari Roma-Nizza, Venezia-Nizza e Roma-Vienna a partire dal prossimo 15 giugno.

Ancora una volta seguiamo l’esempio, poco edificante, dei francesi: dopo 131 anni le ferrovie transalpine hanno mandato in pensione le ultime dieci wagon lits.

Anche là, solo 19mila persone viaggiavano sulle vetture degli anni Settanta.

Si ferma un’epoca. La velocità vale più di un ricordo.

stampa stampa
LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

La Vicevita, viaggi in treno

"La Vicevita (treni e viaggi in treno)" di Valerio Magrelli - Laterza (collana Contromano), 2009



comment Lascia un commento a "Letti sulle rotaie, addio"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Ghetto Ebraico di Venezia, memoria e presente
di

Ghetto Ebraico di Venezia, memoria e presente - foto : Sotoportego de Gheto Novo © Federico Roiter

Viaggio nel più antico ghetto d’Europa. Dalle restrizioni alla comunità semita in epoca repubblicana all’apertura napoleonica. Dalle deportazioni naziste, all’era contemporanea di pace.

Storie

Venezia, laguna in mare aperto
di

Venezia, laguna in mare aperto - foto : Venezia, panoramica laguna nord © Riccardo Bottazzo

Non solo Piazza San Marco. Non solo il ponte di Ri’ Alto. Per vivere davvero l’antica Repubblica Marinara, bisogna esserci dentro. Nell’acqua. Nel suo anfiteatro meno vissuto dal turismo di massa. Dove la Natura è regina e sovrana.

Reportage

Venezia, a bordo dell’Amerigo Vespucci
di

Venezia, a bordo dell’Amerigo Vespucci - foto : L’Amerigo Vespucci ormeggiata a Venezia © Luca Ferrari

Il 2012 è stato nominato, “anno Vespucciano”. Per celebrare l’anniversario della nascita del celebre navigatore fiorentino, viaggio sull’omonimo vascello qui ormeggiato nell’antica Repubblica Marinara.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter