Fatta d’oro e d’avorio. Una delle statue più celebrate al mondo e sicuramente la più descritta e per certi versi tormentata del mondo antico. Stiamo parlando della statua di Zeus, concepita e costruita dal più conosciuto scultore greco della Grecia Antica.
Da quel Fidia (490 a.C ? – 430 a.C.?) che fu maestro insuperato nel rappresentare l’eterno e sempre alla ricerca di quella perfezione artistica che molti sotengono non esistere e che lui forse aveva trovato.
Molte delle sue opere si sono perse nel tempo e di esse abbiamo solo ricordi tramandati, oralmente, con scritti o raffigurazioni. E per la statua di Zeus, una delle sette meraviglie del mondo antico, il destino non è stato diverso. Oggi ne abbiamo solo una copia, che si trova all’Ermitage di San Pietroburgo.
Una copia, con tutta probabilità non fedelissima, fatta sulla base delle descrizioni e delle rappresentazioni fatte nel corso degli anni.
La statua venne collocata nel tempio omonimo dell’antica città di Olimpia. E le sue proporzioni furono così maestose che qualcuno ebbe a dire che se Zeus avesse deciso di alzarsi in piedi avrebbe scoperchiato il suo stesso tempio.
L’opera d’arte venne da subito riconosciuta come insuperabile, tanto che abbondano le descrizioni e le raffigurazioni sulla stessa. Venne persino immortalata su alcune monete del V secolo.
Ebbe, allora, il destino che oggi ha un’altra opera d’arte che molti hanno cercato di riprodurre, descrivere, raccontare e pure deridere. Ci stiamo riferendo alla celeberrima “Monna Lisa” di Leonardo.
Fiumi di parole e di pensieri hanno accompagnato le più grandi opere dell’ingegno umano, un ingegno che fortunatamente è spesso alla ricerca del bello, dell’eterno e della raffinatezza.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




