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L’aereo che salva i bambini nel mondo

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Questa è una storia straordinaria.

Quella di alcuni medici che, con l’ausilio delle ali e della scienza, curano i bambini del mondo. Salvandoli da un’altrimenti perenne situazione di buio assoluto.

Un gigantesco aeroplano, per la precisione un DC-10, bianco come la neve, va alla ricerca della sofferenza. Tentando di porvi rimedio con l’aiuto di personale medico specializzato che opera dentro la sua pancia.

Al suo interno, infatti, è stata ricavata una vera e propria struttura ospedaliera. Oftalmica per la precisione.

Questo strano mezzo fa parte di un progetto filantropico dell’organizzazione statunitense Orbis. La quale, manco a dirlo, fa tutto gratis.

Sui suoi affusolati fianchi leggiamo una scritta che scalda il cuore “saving sight worldwide”, salvare la vista in ogni dove.

Infatti i medici giramondo, specializzati in cataratte, glaucomi e cornee, hanno curato più di tre milioni di persone affette da cecità. Concentrando la propria opera soprattutto laddove la società, in questo caso ben poco globale, perde la vista a ritmi vertiginosi.

Per motivi diversi, legati quasi sempre alla mancanza di igiene o di precauzioni che nel mondo occidentale sono invece una prassi consolidata.

E le malattie che portano alla cecità assoluta sono diverse, come ad esempio l’oncocercosi, che, in alcune zone del pianeta colpisce più dell’AIDS. Nel silenzio. Nel silenzio assoluto dei media e nella totale dimenticanza.

Perché chi non può pagare non merita di essere salvato.

Ma non per l’Orbis, della quale fa parte personale di tutto il mondo. Lontani nella lingua, lontani per tradizioni e cultura. Ma vicinissimi nell’umanità quasi dolorosa che li contraddistingue.

Parlano un idioma solo, anche se le loro parole sono spesso diverse.

L’aereo con i suoi piccoli grandi eroi atterra laddove le persone non avrebbero di che curarsi, visto che molto spesso mancano addirittura cibo e acqua.

La storia, secondo molti, la fanno le persone normali. Non quei nomi altisonanti che si leggono sulle enciclopediee che spesso, senza l’ausilio di soggetti divenuti ectoplasmi nel mondo, non avrebbero fatto ciò che li ha resi famosi.

Figure evanescenti, perché mai più ricordate. Figure straordinarie, che senza chiedere nulla in cambio, hanno fatto cose importantissime per l’umanità.

Noi vogliamo quindi ricordare alcuni di questi straordinari fantasmi di oggi:la dottoressa Reeta Gurung, nepalese, il dottor Daniel Neely, di Indianapolis.

Curano il prossimo, assieme a tanti altri che hanno rinunciato alle glorie terrene in favore della magia. Quella, ad esempio, del sorriso di un bambino uscito dal buio.

L’aereo dell’Orbis nel 2007 è stato in Malesia, Cina, India, Siria, Taiwan, Hong Kong, Macao e Cambogia.

E proprio qui, in Cambogia, l’aereo si è fermato per una diecina di giorni, restituendo a molti bimbi dal viso terrorizzato – perché, si sa, il dottore fa sempre un po’ di paura – uno dei più straordinari doni che la natura abbia riservato agli esseri viventi. In particolar modo alla specie umana.

Gli occhi per vedere, accompagnati da un cuore che capisce, dovrebbero essere una garanzia inalienabile.

Durante la permanenza del DC-10 nella capitale Phnom Penh, sono stati ben 50 i cambogiani curati gratuitamente. I quali sono stati sottoposti a interventi chirurgici alle volte delicati e che in nessun caso si sarebbero potuti permettere.

E invece, qui in Cambogia, come in altre parti del mondo, la guerra civile (1967-1975) ha portato con sé pesanti strascichi ambientali che ancora oggi si fanno sentire.

Siamo nel 2008, si dice spesso con un senso di euforia. Ebbene: i problemi alla salute dei bimbi sono ancora oggi dovuti all’imbecillità e alla perfidia dei grandi.

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LIBRI

Il grande viaggio

"Il grande viaggio" di Giuseppe Cederna - Feltrinelli, 2008

Colazione da Starbucks

"Colazione da Starbucks" di Laura Fitzgerald - Edizioni Piemme, 2008



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