Se sei ad Istanbul ed è primavera, devi andare a passeggiare o a correre sul Bosforo.
Sul versante europeo, tra i due ponti, si affacciano alcune cittadine che sono parte di Istanbul, ma conservano le caratteristiche originali di borghi di pescatori. Naturalmente, sono piuttosto modernizzate… e una strada abbastanza trafficata corre lungo la costa e le attraversa. Ciò nonostante, hanno ancora un certo fascino. Caratteristica comune è la presenza di ristoranti e bar di ogni tipo, perchè agli istanbullesi piace fare colazione sul Bosforo la domenica mattina, o cenare di fronte alla sponda asiatica illuminata.
Al mattino, di buon ora, ero solito scendere a Kurucesme, che si trova a un paio di chilometri dal primo ponte in direzione del secondo. Da qui inizia una bella e ampia passeggiata che prosegue per qualche chilometro.
Si può correre o camminare. Soprattutto al mattino si incontrano molte persone, di ogni età, che fanno jogging, o marciano a passo spedito (soprattutto le ragazze). L’aria è fresca e a tratti più o meno ventilata.
Andando in direzione del secondo ponte – dedicato al sultano Maometto il Grande, conquistatore di Costantinopoli – si arriva a Arnavutkoy. Qui ci sono un paio di buoni ristoranti per il pesce, a prezzo ragionevole (quindi non quelli sulla passeggiata…). Ma soprattutto si incontrano decine di pescatori.
A Istanbul moltissimi pescano e si pesca in molti posti. Anche dal ponte di Galata che attraversa il Corno d’Oro.
Il sabato e la domenica è un delirio. Se corri, è meglio stare sulla strada, in contromano. Passata Arnavutkoy – che tradotto in italiano vorrebbe dire “Borgo degli Albanesi” – dopo circa un chilometro si arriva a Bebek. Mentre cammini o corri, alla tua destra verrai superato da tutta ogni tipo di navi e vascelli in navigazione. Se stai correndo, poi, è proprio come fare una gara. Ti trovi a competere con una piccola petroliera che avanza prudentemente, ma con una certa determinazione verso il Mar Nero, o con una tonnara che va verso il Mar di Marmara.
Prima di arrivare a Bebek, passerai in rassegna una serie di imbarcazioni ormeggiate, di varia dimensione, in gran parte per uso turistico. Quasi tutte si possono noleggiare per gite o feste su Bosforo, Mar Nero o Mar di Marmara. Si trovano cabinati per dieci persone o grandi battelli ristorante per matrimoni o eventi sociali.
Bebek – che vuol proprio dire bebè – è la località in dello stretto. Una cittadina con il più alto numero di Ferrari, Maserati, Porsche Carrera ecc. della riviera (non per altro, il concessionario Ferrari è a Kurucesme). Una volta ho contato tre Ferrari parcheggiate davanti a Lucca, il locale più esclusivo. Sulla strada di attraversamento si snodano negozi di ogni tipo, ristoranti e alberghi.
Dopo Bebek, sempre percorrendo la bella e ampia passeggiata (è stata sistemata nel 2008), avrai la possibilità di curiosare negli yacht orrmeggiati per un bel tratto. Ci sono imbarcazioni veramente belle. Quasi tutte battono bandiera turca, alcune furbescamente bandiera USA, Delaware, per i soliti motivi di tasse.
Questo, fino a Rumeli Hisari, è il tratto che ho amato di più. Consiglio di percorrerlo ascoltando della buona musica, classica, per esempio i Brandeburghesi di Bach. Ti allarga il cuore. La passeggiata segue la costa tra promontuori sul mare e insenature. Il secondo ponte, che è a un chilometro e mezzo ormai, appare e scompare. Poi, all’improvviso, ma non senza aver attraversato ancora un nugolo di pescatori, ti trovi d’innanzi all’imponente fortezza di Rumeli Hisari, costruita dal succitato Maometto.
Respira.
Qui di solito tira vento, e se fa molto caldo perchè siamo ormai in estate, e se stai correndo, puoi avere un po’ di sollievo. Non vi dico della fortezza, che è su tutte le guide. Ma di qui al secondo ponte, è quasi un rettilineo leggermente in discesa.
La passeggiata è sempre ampia, e le onde si infrangono contro la bassa massicciata spruzzando i passanti.
Poco prima del secondo ponte si trova il paesino di Rumeli Hisari. Di fatto una serie senza soluzione di continuità di ristoranti abbarbicati sulla costa rocciosa dello stretto. La domenica, a partire dalle dieci, potrete vedere comitive di Istanbullesi affollare ogni locale, mangiando pomodori, olive nere, formaggio e bevendo succo d’arancia.
Questo percorso misura circa quattro chilometri, di corsa ci vogliono, per uno come me, 20 minuti, a piedi un’oretta. Ma per tornare potete prendere un taxi.






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Salve, sono in procinto di andare ad istanbul per lavoro, e quindi avrò poco tempo durante il giorno da dedicare al turismo, e quindi quale modo migliore per vedere la città correndo al mattino presto! L’itinerario segnalato è molto bello e sarà la prima cosa che farò. Ha per caso altri itinerari? Sa se i due ponti si possono attraversare di corsa? C’è qualche percorso sull’altra sponda? Grazie mille,
Paolo Maga
Buongiorno.
L’itinerario consigliato, tempo permettendo, puo’ essere semplicemente prolungato. Io ero solito proseguire per altri 3-4 chilometri, fino a Istinye. Sempre molto bello. Si passa anche davanti al museo Sabanci che merita una visita.
Sui ponti non si puo’ correre, tranne che quando c’e’ la maratona, quest’anno tra il 15 e il 17 di ottobre….
Altri percorsi interessanti, sul lato asiatico, a Bostanci. C’e’ una bella, elegante e lunga passeggiata. Corre lungo il Mar di Marmara di fronte alle isole del Principe. Avendo tempo si puo’ anche andare sulla piu’ grande delle isole (c’e’ un servizio praticamente orario) che si chiama Buyuk Ada. Qui non ci sono auto e su puo’ correre in un circuito per tutta l’isola per alcuni chilometri (ma io non l’ho mai provato).
Spero che il lavoro ti permetta qualche liberta’. Auguri.