Movimenti d’alisei. Calde acque azzurre. Non riesco ad aspettare. Lascio la barca che mi sta accompagnando alla sua poco affrettata andatura. Arrivo sulla sabbia e presumo che il mio connazionale Cristoforo Colombo abbia provato analoghe sensazioni quando vi sbarcò. Durante il suo secondo viaggio nelle Americhe, nel 1493.
Il complesso insulare, in origine abitato da varie tribù amerindie (ciboney, caribi e aruachi), fu chiamato con l’attuale nome per volere del celeberrimo navigatore genovese, che decise così in onore di Sant’Orsola (uccisa da re Unno Attila) e delle sue seguaci vergini.
Le isole, rimaste sotto bandiera danese dal 1672 ai primi del ‘900, passarono agli Stati Uniti durante la Prima Guerra Mondiale alla luce dello scontro sottomarino fra tedeschi e alleati, temendo che i primi avrebbero potuto occupare la zona. Fu così che dal marzo 1917 le stelle e strisce presero possesso alle Vergini dopo aver sborsato la somma di venticinque milioni di dollari.
In questo arcipelago, formato da cinquantatre isole vulcaniche e situato a est di Porto Rico e a ovest delle omonime britanniche, la popolazione vive in particolare nelle aree di St. John, St. Croix e St. Thomas. In quest’utilma in particolare, autentica meta esotica ora ma con un passato da rifugio per pirati, sta per andare in scena una competizione sportiva fra le più amate nel settore nautico.
La 36° edizione della famosa International Rolex Cup Regata (26-29 marzo), conosciuta anche come la “Crown Jewel” dei Carabi, competizione velica annuale nelle acque di St. Thomas, sta per salpare. Tradizione consolidata ormai che le Isole Vergini Americane stendano i tappeti rossi a un vasto numero d’esperti velisti.
Sulle spiagge della bella Cowpet Bay, i volontari e lo staff del St. Thomas Yacht Club sono ancora una volta pronti a far vivere indimenticabili momenti, contesi fra specialità culinarie, feste e intrattenimenti che col passare delle ore trasformeranno il club in una piazza allegra e brulicante di velisti e marinai.
Smeraldi che sembrano essersi liquefatti nella la bellezza del mare. Pur da perfetto sconosciuto, riesco a vincere la diffidenza di un equipaggio a bordo di un lussuoso yacht (promettendo in cambio di fargli da Cicerone quando verranno a Venezia) e sono già al largo. In mezzo a questi angoli di puro Creato.




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