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Irlanda del Nord, l’uomo della pace - foto : Sunday Bloody Sunday - Foto tratta da Wikipedia
Sunday Bloody Sunday - Foto tratta da Wikipedia

Irlanda del Nord, l’uomo della pace

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Senza volto né nome per la pace in Irlanda del Nord. Sino a oggi.

Sino a quando Brendan Duddy ha deciso di raccontare alle telecamere della Bbc la sua storia. Che è la storia di un popolo dilaniato dalla guerra.

Negli anni dei Troubles, è diventato l’anello di congiunzione tra i membri dell’Ira (Irish Republican Army) e gli agenti dell’Mi5 e MI6 (i servizi segreti britannici).

Nessuno lo conosceva: per tutti era “The Link” o “The Contact”. Ma questa persona normale è stata uno degli artefici principali della fine del conflitto nelle Sei Contee.

Per oltre vent’anni ha lavorato nell’ombra, sfidando la morte. Lo ha fatto per cercare di unire ciò che l’odio aveva diviso: l’Irlanda del Nord.

Il suo ruolo di mediatore, ha raccontato in esclusiva a Peter Taylor, reporter storico della BBC, iniziò nel gennaio del 1972. Proprio nei giorni precedenti il Bloody Sunday.

Aveva convinto entrambi gli schieramenti a riporre le armi. Ma qualcuno tradì. E in quella maledetta domenica di sangue tredici civili innocenti furono ammazzati dai parà inglesi.

Da lì’ in poi inizia a dedicare tutto se stesso, a rischio della vita, perché la guerra finisca. Anche se ci vorranno anni.

Già in quell’estate, alla vigilia dell’operazione Motorman, l’assalto frontale dell’Ira nella no-gas area di Derry, contribuisce all’eliminazione delle armi repubblicane.

“Fu un dilemma morale”, ha raccontato Duddy alla Tv Britannica. Ma senza il suo intervento ci sarebbe stata un’altra strage.

Nel 1973 l’arrivo a Derry di Michael Oatley, ufficiale del governo britannico, segna una nuova svolta.

Entrambi gli uomini sono convinti che solo con la consegna degli armamenti repubblicani si possa iniziare un processo di pace.

Duddy continua a passare il confine, a fare la spola tra le due sponde armate. E nel 1974 si aprono nuovi spiragli.

“The Contact” cerca di convincere l’Ira che gli inglesi sono davvero interessati al dialogo. Ma nonostante incontri segreti e continui propositi non si arriva a nulla.

Nemmeno la morte in carcere di Bobby Sands e di altri prigionieri politici per sciopero della fame nel 1981 ferma le violenze.

Bisogna aspettare ancora anni, grazie anche ai nuovi vertici dell’Ira, per il cessate il fuoco del 1994 e l’accordo del Venerdì Santo. La base, seppur non perfetta, su cui costruire la nuova Irlanda del Nord.

Quella delle elezioni democratiche del 2007 e del nuovo Parlamento.

Quella di una pace difficile da ottenere e da mantenere. Grazie a uomini come Brendan Duddy.

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LIBRI

Storia del conflitto anglo-irlandese

"Storia del conflitto anglo-irlandese" di Riccardo Michelucci - Odoya, 2009

Qui Belfast

"Qui Belfast. 20 anni di cronache dall'Irlanda di Bobby Sands e Pat Finucane" di Silvia Calamati - Edizioni Associate, 2008



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