Come l’Arno è il fiume per eccellenza di Firenze e il Tevere per Roma, la Brenta (chiamata Medoacus in epoca romana) è l’indiscusso protagonista idrico ((174 km di lunghezza)) della campagna padovana e vicentina, nonché il corso d’acqua che insieme al collega Piave, ha dato origine alla laguna veneta.
Nelle domeniche primaverili, le sponde sono occupate da pescatori (novelli o esperti Sampei) armati di esche, canne e pazienza, attendono che qualche pesce abbocchi. Ma c’è anche chi, si gode il suo passaggio. Con un buon libro da leggere, mentre rumorose famiglie passeggiano tutt’intorno.
Ogni anno, da marzo a ottobre, si effettuano escursioni e minicrociere in battello, in navigazione tra le Ville Venete della Riviera del Brenta (l’intero tratto storico/paesaggistico compreso tra Fusina e Stra). L’esperienza è tutta da scoprire, abbandonando così le “obsolete” strade, e osservando l’arte e il mondo, da una prospettiva del tutti particolare.
I Battelli del Brenta sono un gruppo di imbarcazioni panoramiche, che navigano sulla Riviera del Brenta, da Padova in direzione di Venezia e viceversa, tra arte e storia, lungo le vie degli antichi burchielli veneziani (tipiche imbarcazioni per il trasporto passeggeri, con una grande cabina in legno lavorata e decorata) del ‘700.
Nata dai laghi di Levico e di Caldonazzo, nella provincia di Trento, la prima parte di tragitto, la Brenta la trascorre nella quiete della Valsugana, e a seconda dell’area che attraversa acquisisce differenti aggettivi.
Quando raggiunge la pianura veneta presso la città di Bassano del Grappa, diventa la “Brenta Superiore”. Lì, le sue acque transitano sotto il celebre “Ponte degli alpini” progettato da Andrea Palladio. Transita per molti comuni fino a Vigonza, Ponte di Brenta (frazione di Padova), Noventa Padovana e arriva a Stra, dove, per mezzo di chiuse, inizia il ramo minore della Brenta Vecchia e la Brenta Nuova.
La prima è il ramo naturale minore, chiamato anche Naviglio del Brenta, ed è composto da tre tronchi: il primo tra Stra, Fiesso d’Artico (l’antico “Flexum”), fino la chiusa di Dolo; il secondo da Dolo fino le chiuse di Mira Porte; il terzo da Mira, Oriago per sfociare nella Laguna di Venezia a Fusina (Ve)
Anche un semplice viaggio in autobus di linea, talvolta pure affollato, da Venezia e Padova, attraversa tutta la riva del Brenta, è capace di regalare un suggestivo viaggio fra le proprie emozioni. Si attraversano paesi, nuovi volti che diventano compagni di viaggio. E poi diciamolo, non ci sarebbero gli oceani né mari senza i fiumi.





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