Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio, disse il premio nobel 1998 per l’economia, l’indiano Amartya Sen.
Non c’è cibo senza le donne in Africa. Ma le disuguaglianze di genere impediscono loro di emergere e di avere opportunità di crescita e di sviluppo personale.
È necessario che enti locali e ONG lavorino insieme nella cooperazione internazionale, per sostenere il ruolo della donna, per favorirne la partecipazione sociale, l’autonomia economica e la rappresentanza politica.
Il cosiddetto “sviluppo” è infatti un processo globale, per la cui realizzazione è necessaria la partecipazione di tutti. Il ruolo delle donne e la loro valorizzazione dovrebbe esserne uno dei requisiti fondamentali, tra i più sicuramente efficaci, non una sua conseguenza.
Sul tema del lavoro femminile è stata realizzata una mostra fotografica composta di una ventina di ritratti di donne africane, tutte intente nelle numerose attività di produzione agricola, artigianato, cure familiari, preparazione dei pasti
Dietro l’obbiettivo, Francesco Laera che ha “scattato” in occasione un reportage in Mali nel 2007. Per l’esperto fotografo non si può certo dire che sia alla sua prima esperienza.
Dal 1987 è iniziata la sua attività come reporter di guerra per poi maturare un impegno sempre maggiore nel mondo del volontariato, realizzando reportage per organizzazioni umanitarie italiane in molti paesi fra cui Birmania, Kosovo, Messico, Siria, Sri Lanka, Eritrea, Indonesia, etc.
L’obiettivo del fotografo e della mostra è quello di rendere evidente il lavoro femminile che spesso non appare nelle statistiche economiche ma che gioca in realtà un ruolo fondamentale.
Le “contadine” sono infatti le vere responsabili per almeno metà della produzione alimentare mondiale e nella maggior parte dei paesi del Sud del mondo sono loro a produrre oltre il 60per cemtodel fabbisogno alimentare.
L’esposizione, dopo essere stata ospitata nei comuni di Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri e Venarla, è giunta a Palazzo Cisterna della Provincia di Torino, dove è stata inaugurata venerdì 7 marzo scorso, e si chiuderà nella giornata odierna.
La mostra sarà successivamente visitabile nei Comuni di Alpignano, Brandizzo, Candia, Caselle, Cumiana, Grugliasco, Pinerolo, Piossasco, Rivalta, Rivoli, Settimo Torinese, Torino e Torre Pellice.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




