Hanno sfidato i ripidi pendii dell’Himalaia per oltre 4300 metri, sino ad arrivare a un complesso isolato di grotte. Le hanno esplorate con l’aiuto prezioso di un pastore della zona.
E in una caverna nascosta, simile a uno scrigno di roccia, hanno trovato un tesoro inestimabile di dipinti, scritti e manufatti dell’arte Buddista.
La scoperta ha lasciato senza fiato il team di archeologi internazionali che si sono trovati di fronte 55 dipinti murali del Budda. Nessuno si aspettava di vedere una simile ricchezza.
Il gruppo di studiosi, composto da esperti degli Stati Uniti, Italia e Nepal, ha rinvenuto anche manoscritti in Tibetano, artefatti Pre-Cristiani, ceramiche e un alto numero di piccoli disegni. Secondo i primi riscontri, risalirebbero al XII secolo.
Ma come è stato possibile trovare un tale tesoro? Il merito è tutto del pastore che già diversi anni fa aveva scoperto la grotta, mentre cercava riparo da una tempesta con il suo gregge.
L’uomo, non rendendosi conto dell’importanza del ritrovamento, non ne aveva parlato con nessuno, sino a quando, ha incontrato per caso alcuni scienziati e ha rivelato loro l’esatta ubicazione della grotta.
Si troverebbe nell’area montuosa del Mustang a circa 250 chilometri a nord-ovest di Kathmandu, in Nepal.
Ora il team di scienziati dovrà fare nuovi scavi nella caverna per vedere se esistono altri tesori nascosti, oltre a quelli trovati. E cercare di dare risposta alle mille domande che avvolgono il mistero di questa scoperta.




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